Green New Deal: la spinta della California

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Green New Deal, il nuovo piano verde per ridurre le emissioni richiesto dall’Assemblea della California e nuovo cavallo di battaglia dei democratici

“Un Green New Deal che, tra le altre cose, affronti in modo completo la nostra attuale emergenza climatica, trasformi la nostra in un’economia che collochi la salute e il benessere delle comunità al centro, promuova la resilienza ecologica, e ripristini la biodiversità”: è questa la richiesta che l‘Assemblea dello Stato della California fa al Congresso degli Stati Uniti.

Nella risoluzione del Consiglio Legislativo (https://leginfo. ), che risale al’11 febbraio 2019, si incoraggia infatti il Congresso ad attuare un piano straordinario per salvare il pianeta.

All’interno del documento viene subito messo in evidenza quanto sia necessario un intervento tempestivo da parte delle autorità. Secondo gli esperti, infatti, avremmo “poco più di 10 anni per iniziare a ridurre rapidamente le nostre emissioni globali di carbonio”.

L’impatto del cambiamento climatico, oltre che provato dall’effettivo innalzamento delle temperature di un grado Celsius, è ora sotto gli occhi di tutti. Prova ne sono i numerosi incendi che nell’ultimo anno hanno colpito la stessa California, o i devastanti uragani in Puerto Rico e in Texas.

Il rapporto dell’IPCC

Il Gruppo intergovernativo per i cambiamenti climatici (IPCC), come si legge nella risoluzione, ha pubblicato un rapporto speciale che “confronta gli impatti dei cambiamenti climatici a 1,5 gradi Celsius a 2 gradi Celsius. Ha rilevato che un cambiamento del clima generale di 2 gradi Celsius si tradurrà in più decessi correlati al calore, minori raccolti, più persone in condizioni di povertà, e più lenta crescita economica”.

“Prevenire l’aumento delle temperature globali è possibile, ma richiederà la completa trasformazione della nostra economia e una cooperazione globale senza precedenti”.

La California costituisce del resto, in termini di politiche ambientali, un esempio virtuoso. Con il Clean Energy Act del 2018 il Golden State si pone come obiettivo il passaggio al 100% di energia pulita, presentandosi come guida verso una “crescita senza precedenti nelle industrie di energia pulita e crescita dell’occupazione”.

L’Assemblea dello Stato della California richiede dunque al Congresso di:

  1. Affrontare in modo approfondito l’attuale emergenza climatica e trasformare l’economia in modo che collochi al centro la salute e il benessere delle comunità, promuova la resilienza ecologica e ripristini la biodiversità;
  2. includere autenticamente la leadership e le voci delle comunità sottorappresentate attraverso un processo trasparente, inclusivo e democratico;
  3. concentrarsi su una “transizione giusta” e porre in primo piano le esigenze economiche e il benessere dei lavoratori e delle comunità e garantire che le comunità vulnerabili non vengano nuovamente lasciate indietro;
  4. rispettare la sovranità tribale;
  5. creare lavori di sostegno alla famiglia all’interno dell’economia verde in espansione.
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Alexandra-Ocasio Cortez sul Green New Deal

A rilanciare un nuovo Green New Deal sono stati recentemente i due democratici Ed Markey e la nuova stella della sinistra americana, Alexandra -Ocasio Cortez.

La mozione parlamentare, che i due esponenti dem hanno presentato qualche settimana fa, propone un piano verde che porti “il mondo intero verso un’economia a zero emissioni carboniche nette entro il 2050”. Si tratta di un progetto ambizioso, che naturalmente ha suscitato numerose critiche.

Non sono infatti pochi gli scettici in materia di cambiamento climatico, specialmente nell’ambiente conservatore americano. Il 26 marzo il Senato ha sonoramente bocciato il progetto con 57 voti contrari e 0 a favore.

“Le persone stanno morendo (…) questa non dovrebbe essere una questione di partito. Questo riguarda le loro vite, le vite degli americani. La scienza non dovrebbe essere una questione di partito”.

In seguito alla bocciatura, Alexandra-Ocasio Cortez ha così risposto a chi ha definito il suo progetto una “misura elitaria”. La rappresentante dello Stato di New York è infatti intervenuta, rispondendo al senatore repubblicano Sean Duffy, dicendo: “Quindi vuole dire ai cittadini che le loro preoccupazioni e il loro desiderio di avere un’aria e un’acqua pulita è elitario, lo dica ai bambini che vivono nel sud del Bronx dove c’è il più alto tasso di asma infantile nel Paese”.

Il tema sembra comunque essere senz’altro al centro delle campagne elettorali di molti candidati democratici alle primarie di partito.

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