Con la pasta corta o lunga, con la pancetta o il guanciale, con tuorlo o uovo intero. Ognuno ha il suo modo per fare la Carbonara, ma sicuramente nessuno sarebbe disposto a barattarla con qualcosa di diverso. E quindi la giornata di oggi, 6 aprile, è stata dedicata interamente a questa ricetta. Oggi è il CARBONARA DAY.

Dalla pagina Instagram “Carbogang”, tutte le ricette possibili per riprodurre il piatto romano

Ci sono pagine e pagine su Instagram che ogni giorno pubblicano le ricette più svariate per ricreare questo piatto. E poi ci sono siti che propongono carbonare che in realtà non lo sono. Ma qualsiasi sia il vostro modo di cucinarla, la origine rimane un filo comune per tutti.

La prima ricetta che vede l’accostamento tra spaghetti e uovo risale alla fine del 1700; anche se, ad avvicinarsi all’attuale tradizione è stato Francesco Palma, napoletano, che nel 1881 unì formaggio, uova e sugna in un piatto di maccheroni. Per l’aggiunta del guanciale bisognerà aspettare invece il 1949 con Ada Boni, nonostante questa avesse deciso di omettere l’uovo dalla sua ricetta.

Quando l’America incontra l’Italia

Nonostante questa breve storia, le leggende sulla nascita del tipico piatto romano sono numerose e decisamente variegate. Una tra tante richiama addirittura i soldati americani che si trovavano in territorio nazionale durante la Seconda guerra mondiale. Questi, trovandosi a Roma, prepararono una pasta usando i loro ingredienti tradizionali quali uova e bacon con quelli nostrani come cacio e pepe, portando alla nascita uno dei piatti più usati dagli italiani a seguire.

Davide Enia – drammaturgo, scrittore e attore italiano – nel libro del 2014 Uomini e pecore scrisse: “Fuori c’era la guerra e c’era freddo e casa era lontana e allora vaffanculo: presero pancetta e guanciale e, tra i singhiozzi, ‘it’s like our home’, dissero, chiesero il permesso e misero in padella.”

Ma qualsiasi sia la sua origine, l’unica cosa certa è che oggi la carbonara è uno dei primi piatti italiani più conosciuti e amati nel mondo, e per cui possiamo tranquillamente vantarci. Così come un’altra cosa certa è che la vera carbonara si prepari con guanciale e pecorino, indipendente dai gusti. E infine che non va, nemmeno per errore, la panna. Certo, se la pasta fosse lunga andrebbe meglio, dagli spaghetti ai bucatini, ma anche la pasta corta non è disprezzata.

La Carbonara è quindi una ricetta severa ma aperta all’interpretazione, rigida ma libera, forse per alcuni pesante, ma senza alcun dubbio immensamente buona.

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