Divi & serie tv: Tanti auguri a Clive Owen

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Clive Owen

Clive Owen, nato a Coventry, Inghilterra, nel 1964, compie oggi 55 anni. Attore britannico particolarmente talentuoso, in carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti e diverse nomination a vari premi, tra cui ricordiamo: una candidatura al Premio Oscar (nel 2005 come “Migliore attore non protagonista” per Closer), una candidatura al Premio Emmy (nel 2012 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Hemingway & Gellhorn), un Golden Globe vinto (nel 2005 come “Miglior attore non protagonista” per Closer; ed altre 2 nomination: 2013 – “Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione” per Hemingway & Gellhorn, 2014 – “Miglior attore in una serie TV” per The Knick), un Premio BAFTA vinto (nel 2005 come “Miglior attore non protagonista” per Closer), uno Screen Actors Guild Awards vinto (nel 2002 al “Miglior cast” per Gosford Park; ed una nomination nel 2013 come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Hemingway & Gellhorn), 2 Satellite Award vinti (nel 2002 al “Miglior cast” per Gosford Park e nel 2015 come “Miglior attore in una serie tv drammatica” per The Knick; più altre 3 nomination: 2005 – “Miglior attore non protagonista” per Closer, 2007 – “Migliore attore protagonista (commedia o musical)” per Shoot ‘Em Up – Spara o muori!, 2012 – “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per Hemingway & Gellhorn), ed un Critics’ Choice Movie Awards vinto (nel 2002 al “Miglior cast” per Gosford Park; più altre 3 nomination: 2005 – “Miglior attore non protagonista” per Closer, 2005 – “Miglior cast” per Closer, 2006 – “Miglior cast” per Sin City).

La ricca carriera cinematografica

Clive è un attore molto rispettato nell’ambiente cinematografico sebbene la sua filmografia non sia molto lunga, ciò vuol dire che ha lasciato il segno nei film in cui ha recitato, anche perché lo ha fatto recitando praticamente sempre nel ruolo di protagonista. La sua carriera da interprete ha preso il via nei teatri, in cui spesso ha interpretato Shakespeare, e proprio per lo spettacolo di Romeo e Giulietta ha incontrato l’attrice Sarah-Jane Fenton, la quale è diventata poi sua moglie e madre dei loro due figli. L’esordio cinematografico risale al 1988 con una apparizione in Vroom (di Beeban Kidron), per poi recitare, sempre con ruoli da protagonista, nelle pellicole britanniche: Close My Eyes (Stephen Poliakoff, 1991; col quale l’attore si fa notare dal grande pubblico), La moglie di un uomo ricco (Amy Holden Jones, 1996), Bent (Sean Mathias, 1997), Il colpo – Analisi di una rapina (Mike Hodges, 1998; pellicola grazie alla quale Hollywood gli mette finalmente gli occhi addosso) e Pollice verde (Joel Hershman, 2000). Ad inizio millennio, dopo aver lavorato in The Bourne Identity (Doug Liman, 2002), I’ll Sleep When I’m Dead (Mike Hodges, 2003) ed in Beyond Borders – Amore senza confini (Martin Campbell, 2003), interpreta il ruolo di Artù in King Arthur (Antoine Fuqua, 2004). Il 2005 si rivela l’anno d’oro per Clive che col film Closer (di Mike Nichols), in cui veste i panni di Larry (nella versione teatrale aveva interpretato invece Dan), vince Golden Globe e BAFTA oltre che a candidarsi all’Oscar come “Miglior attore non protagonista”. Sempre nel 2005 è poi la volta prima del noir cult Sin City (di Frank Miller e Robert Rodriguez), e poi del thriller Derailed – Attrazione letale (di Mikael Håfström). Un altro grande successo Owen lo ottiene l’anno seguente in Inside Man (Spike Lee, 2006), per poi recitare in I figli degli uomini (Alfonso Cuarón, 2006). Altro colpo grosso lo fa l’anno successivo con Shoot ‘Em Up – Spara o muori! (Michael Davis, 2007; in cui interpreta il misterioso Mr. Smith accanto a Monica Bellucci) e, nello stesso anno, veste anche i panni del corsaro Walter Raleigh nello storico Elizabeth: The Golden Age (Shekhar Kapur, 2007; sequel di Elizabeth). In seguito, sempre da protagonista, recita in: The International (Tom Tykwer, 2009), Duplicity (Tony Gilroy, 2009), Ragazzi miei (Scott Hicks, 2009; in cui l’attore offre una prova molto intensa interpretando un padre rimasto vedovo), Trust (David Schwimmer, 2010), Killer Elite (Gary McKendry, 2011), Intruders (Juan Carlos Fresnadillo, 2011), Doppio gioco (James Marsh, 2012), Blood Ties – La legge del sangue (Guillaume Canet, 2013), Words and Pictures (Fred Schepisi, 2013), Last Knights (Kazuaki Kiriya, 2015), Valerian e la città dei mille pianeti (Luc Besson, 2017), Ophelia (Claire McCarthy, 2018), Anon (Andrew Niccol, 2018) e Gemini Man (Ang Lee, 2019), che uscirà nelle sale statunitensi tra poco più di una settimana (l’11 ottobre).

È stato inoltre la voce narrante della serie di documentari Being: Liverpool, dove viene raccontata la storia della squadra inglese.

La televisione: Hemingway & Gellhorn e The Knick

Clive ha esordito come attore televisivo apparendo, a partire dall’inizio degli anni novanta, in alcune fortunate serie televisive britanniche tra cui: Chancer (20 episodi nel 1990-91), Sharman (4 ep. nel 1996) e Second Sight (8 ep. nel 2000-01). Nel 2012 è stata la volta del film TV di successo Hemingway & Gellhorn (di Philip Kaufman), col quale Owen è stato candidato ad Emmy, Golden Globe, Screen Actors Guild Awards e Satellite Awards come “Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la televisione” per la sua interpretazione di Ernest Hemingway. Infine dal 2014 al 2015 è stato il protagonista tutto “genio e sregolatezza”, il dottor John Thackery, della serie The Knick, composta da 2 stagioni e 20 episodi. Per la sua convincente interpretazione Owen nel 2015 si è aggiudicato il Satellite Awards al “Miglior attore in una serie tv drammatica” e, nella stessa categoria, una nomination al Golden Globe.

Buon compleanno Clive!

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