Da lunedì si riprende in Dad: Spirlì firma l’ordinanza

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Scuola chiuse in Calabria: a partire da lunedì le scuole resteranno chiuse per 15 giorni. È questa la decisione del presidente della Regione Calabria Nino Spirlì che ieri, nel corso della riunione dell’Unità di crisi per il Covid-19, ha sottolineato la necessità di sospendere la didattica in presenza in tutte le scuole di ordine e grado e nelle università.

La riunione dell’Unità di crisi: cos’è accaduto?

Nella tarda serata di ieri è arrivata una precisazione del Presidente Spirlì: “Per un refuso sulla bozza, le scuole d’infanzia erano rimaste fuori dall’ordinanza. In realtà, entro domattina sarà pubblicata una nota di rettifica: ho sempre parlato di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. E così è. Da lunedì, le scuole saranno fermate e sarà consentita la didattica a distanza. Nel contempo partirà la campagna di vaccinazioni per il personale scolastico che lo richiederà“.



Dpcm e scuola: milioni di studenti a casa


Quindi didattica è solo a di stanza?

La didattica in presenza sarà consentita solo nei casi di handicap gravi degli studenti e per un numero limitato di ore. Spirlì si è visto costretto a trovare una soluzione a causa delle nuove varianti. “Non si può attendere ancora per cercare di contrastarle. La nostra sanità non può reggere l’urto di un forte aumento di casi di contagi”. Per ciò l’Unità di crisi ha ritenuto opportuno attivare con rapidità il sequenziamento per lo screening delle varianti del virus già note, in parallelo all’incremento della campagna vaccinale.

Le parole di Spirlì

“Non capisco – ha detto Spirlì – come ci si possa scandalizzare se chiudiamo le scuole per 15 giorni. Mentre non ci scandalizziamo dal fatto che ci sono persone, i genitori di quegli stessi bimbi, che stanno patendo la fame con attività e negozi chiusi da un anno. Invece si si pensa solo ad attaccare e strumentalizzare politicamente perché chiudiamo le scuole. 

Basta strumentalizzazioni

Bisogna finirla di pensare che sia una guerra tra destra e sinistra, dove la cultura e l’istruzione sono in mano alla destra o alla sinistra. Noi stiamo parlando di aule, non di scuola, la scuola e la didattica restano attive e le aule – ha detto ancora –saranno aperte o chiuse a seconda del pericolo che le varanti possano far aumentare i contagi tra la popolazione. I Dpcm da facoltà al presidente di intervenire laddove vi siano contagi. Il Tar sarà libero di prendere le sue decisioni, ovviamente, ma io difenderò fino in fondo la necessità di salvaguardare l’intera popolazione calabrese. Se c’è’ un luogo che più di tutti è debole rispetto ad altri quel luogo dev’essere assolutamente arginato e non può essere lasciato aperto al virus e al contagio”.


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