Curava il cancro con il bicarbonato: naturopata radiata

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Curava il cancro con il bicarbonato

Di bizzarrie in campo medico se ne sentono tante, ma quella di cui Barbara O’Neill cercava di convincere i propri pazienti rientra sicuramente nella top ten. La naturopata australiana avrebbe infatti sostenuto che il cancro sia un’infezione fungina e che si possa curare tramite l’utilizzo di semplice bicarbonato.

La denuncia dei pazienti

Alcuni ex pazienti della O’Neill hanno denunciato la naturopata all’Health Care Complaints Commission. La donna è stata accusata di aver tentato di circuire persone vulnerabili e diffidata a vita dall’esercizio della professione.

Durante le indagini, è emerso che Barbara O’Neill gestiva una casa di cura prestigiosa nel Nuovo Galles del Sud, pur non avendo le competenze mediche per farlo. Le tariffe per i “trattamenti” potevano arrivare fino a 3.100 dollari a settimana.

Curava il cancro con il bicarbonato

Ai pazienti ammalati di cancro, Barbara sconsigliava di fare ricorso alle terapie tradizionali, spingendoli ad affidarsi piuttosto a probiotici e impacchi di bicarbonato. Li invitava inoltre ad eliminare frutta e carboidrati dalla loro dieta.

“Epidemie” di autismo

Ma questa non è l’unica credenza discutibile che Barbara diffondeva tra i propri pazienti. Tra le altre cose, sosteneva che i vaccini siano responsabili di una “epidemia” di autismo, ADHD (Disturbo da Deficiti di Attenzione e Iperattività), epilessia e addirittura morte in culla. Sosteneva inoltre che gli antibiotici causino il cancro.

Strani consigli su gravidanza e bambini

Alle donne in gravidanza, Barbara consigliava di non assumere antibiotici contro lo streptococco B, un batterio che, se contratto alla nascita, ha un tasso di mortalità del 14% entro le prime 4 settimane di vita. Rischio che si riduce dell’80% se si assumono antibiotici.

Sul proprio sito personale, la naturopata dispensava consigli sull’alimentazione dei bambini che potrebbero, se applicati alla lettera, causare malnutrizione e persino portare alla morte.

La petizione

Barbara si è difesa dicendo di non aver mai voluto dare consigli medici ai suoi clienti, ma di aver fornito loro delle semplici informazioni. Ha dichiarato inoltre che, sebbene prive di evidenze scientifiche a loro supporto, le sue convinzioni sono basate sulla sua esperienza personale.

Nonostante tutto, Barbara può contare sull’appoggio di numerosi sostenitori. Una petizione online che chiede all’HCCC di abrogare la sentenza ha già raggiunto 36.000 firme.

Curava il cancro con il bicarbonato

Ma il bicarbonato cura davvero il cancro?

Non è la prima volta che si sente parlare della bizzarra correlazione tra bicarbonato e cura del cancro. Al contrario, si tratta di una credenza piuttosto diffusa online.

Nel 2018 il medico italiano Tullio Simoncini è stato radiato dall’albo e condannato a 5 anni e 6 mesi di prigione con l’accusa di omicidio colposo ed esercizio abusivo della professione, per aver a sua volta utilizzato il bicarbonato come cura per il cancro, causando la morte del paziente ventisettenne Luca Olivotto.

Un dettaglio macabro: la rete è piena di testimonianze di guarigione di persone convinte di aver sconfitto il cancro grazie al bicarbonato, che sono invece morte poco dopo. Sebbene loro non ci siano più, la loro testimonianza resta online, alimentando la diceria.

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