Cosa cambia per l’automotive senza Draghi?

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Infine è accaduto: il Governo Draghi è caduto. Cosa cambia, dunque, per il mondo dell’auto? Scopriamolo qui.

Cosa cambia a Governo caduto?

Il momento era già complesso prima di questi giorni, lo sappiamo. E la caduta del Governo porterà a diverse conseguenze, che potremo vedere solo nella lunga distanza: per adesso, ci concentreremo sul mondo dell’auto.


Draghi si dimette l’Italia è senza Governo


Il destino del PNRR

Abbiamo visto che la notizia della caduta del Governo ha suscitato reazioni negative anche nelle cancellerie estere e nei mercati globali. A preoccupare di più, però, sono i tempi della crisi. Il Governo infatti resterà in attività solo per l’ordinaria amministrazione, e questo potrebbe mettere a rischio la prosecuzione dei progetti legati al PNRR, oltre al relativo incasso delle varie risorse offerte dall’Europa. Inoltre, cosa non meno importante, nessuno sa quanto potrebbe durare questa amministrazione straordinaria: le elezioni, verosimilmente, si terranno tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, proprio nel periodo di definizione della legge di bilancio. Dopo il voto poi ci saranno le consultazioni per il nuovo Governo, senza peraltro la sicurezza di veder nascere un esecutivo con la giusta maggioranza. Rimane pur vero però che, costituzionalmente, l’esecutivo Draghi non è stato sfiduciato, e potrebbe quindi restare in carica fino al voto, con lo scopo di occuparsi di impegni che non siano legati agli affari correnti. Se quindi per almeno due mesi nulla cambierà, i tempi sono comunque stretti e le incognite molte.

Il taglio delle accise

Di questo parlavamo proprio ieri: i Ministri dell’Economia e della Transizione Ecologica hanno firmato, lo scorso 19 luglio, un decreto che prolunga il taglio delle accise sino al 21 agosto. Sembra che ci fosse chi si aspettava che la proroga sarebbe stata ampliata ancora, ma evidentemente gli umori all’interno della maggioranza hanno suggerito la strada della prudenza. Per questo appare improbabile che ci possano essere nuove proroghe, in quanto si tratta di un provvedimento eccezionale che può essere emanato solo da un Governo in carica.

La gigafactory di Termoli

È ovvio che le incertezze economiche e politiche sono spesso causa di stalli nelle decisioni aziendali. Lo stesso si può dire della fiducia dei consumatori e della loro propensione all’acquisto. Questo in termini generici: ma c’è invece un progetto industriale che potrebbe subire ritardi. Si tratta della conversione della fabbrica di Termoli in una gigafactory deputata alla produzione di batterie. La realizzazione è strettamente legata alle risorse del PNRR, che sono messe a rischio dalla crisi politica.