Contrasti termici esplosivi: il rischio di tempeste è concreto

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Contrasti termici

La primavera farà ancora a lungo i capricci, con i contrasti termici sempre più aspri a condurci verso fasi di meteo estremo con rischio di tempeste.

Contrasti termici delle ultime settimane devono preoccupare? Forse sì, forse no. La primavera è la stagione degli sbalzi per eccellenza, che dal punto di vista meteo climatico può realmente causare non pochi problemi. E’ quel periodo dell’anno dove la transizione stagionale, più o meno turbolenta, può portarci incredibili capovolgimenti di fronte. Si può passare dal caldo al freddo in un batter di ciglia e non è che questi sbalzi ci facciano bene.

Quest’anno ne stiamo davvero vedendo delle belle. Basti pensare al caldo anomalo che era esploso a fine marzo, poi è seguito un aprile finora incredibilmente dal volto decisamente più invernale che primaverile. Il clima freddo parrebbe in parte proseguire, ma sono in agguato anche i primi sbuffi roventi dal Nord Africa. Forse contrasti termici? Già, proprio loro. E’ un termine del quale spesso si abusa, ma mai come in questo periodo dell’anno viene inevitabilmente a galla. L’attuale freddo non è certo un bene per la Natura che si era risvegliata in anticipo a causa del caldo eccessivo precedente. Gli eccessi di gelo hanno fatto danni.

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Weekend turbolento: ancora freddo e neve a quote basse

Cosa accadrà ora? Nulla di buono sembrerebbe, sulla base di alcune proiezioni modellistiche. Qualche modello, in barba al fatto che stiamo procedendo rapidamente verso maggio, sta ben pensando di portare uno dei lobi del Vortice Polare ancora in Europa e a due passi dall’Italia. Ricapitolando, ci possono essere i presupposti per la prosecuzione di un tempo primaverile a tratti anomalo e con temperature inferiori alla norma stagionale. Tra l’altro questi ulteriori affondi d’aria fredda faranno inevitabilmente i conti con la sempre maggiore radiazione solare.

Tutti questi ingredienti, mischiati tra loro, potrebbero creare una miscela esplosiva. Occhio a fine aprile e maggio quindi, perché l’attuale crisi primaverile potrebbe avere nuove importanti ricadute. Ci sono quanto meno tutti i presupposti perché prosegua l’andazzo di una stagione estrema. Ricordiamo che negli ultimi anni abbiamo avuto dei mesi di maggio a dir poco piovosi e turbolenti, se non freddi e in tal senso il 2019 è stato eccezionale. Ecco, forse anche il maggio 2021 potrebbe far davvero le bizze con tutte le ripercussioni del caso, anche in Italia, se fosse obiettivo di discese d’aria fredda polare.

Fonte: Meteogiornale