martedì, Febbraio 27, 2024

Conte presidente del M5S: gli elettori hanno detto SI

Si è conclusa ieri sera la votazione sulla piattaforma SkyVote per la conferma dell’elezione di Conte come presidente del M5S. Hanno votato più della metà degli aventi diritto al voto e Conte raggiunge il 92,8% dei consensi. Lo ha annunciato Crimi e subito dopo il neopresidente Conte ha diffuso un video di ringraziamento

Come si è svolta la votazione per eleggere Conte presidente del M5S?

L’annuncio è arrivato in diretta ieri sera alle 22:40 circa, parole del notaio Colucci che è il primo a prendere la parola. Il notaio ha reso ufficiale il voto confermando la corretta esecuzione della votazione e ha rivolto i primi auguri al primo Presidente del M5S. Durante il video però è impossibile non notare qualche piccolo sorriso del senatore Crimi. Colui che poche settimane fa aveva minacciato di lasciare il M5S se Grillo non moderava i toni e si metteva a discutere seriamente con Conte. Colui che ha sempre sostenuto Conte alla luce del sole. Nelle scorse settimane Crimi è stato eletto presidente del Comitato di Garanzia del M5S e ha quindi avuto l’onere (e il piacere si nota) di rendere pubblici i dati della votazione. Hanno votato più di 67mila persone su 115.130 aventi diritto, quindi quorum raggiunto. Il 92,8% ha votato a favore di Giuseppe Conte presidente del M5S. Il video è stato pubblicato con alcuni dei parlamentari M5S come a voler dimostrare unità, famigliarità. Inoltre l’annuncio è stato trasmesso dalla nuova sede del M5S. Altra enorme novità che cambia l’idea iniziale di Grillo e Casaleggio di non aver bisogno di luoghi fisici.

Le parole di Conte dopo l’annuncio

Giuseppe Conte diventa quindi il primo Presidente del Movimento 5 Stelle. Dopo la diretta video del gruppo pentastellato arrivano i ringraziamenti del neopresidente. Un discorso che ha voluto già dare i primi prospetti sul futuro. Quel futuro che in pochi vedevano nel M5S ma che forse oggi è leggermente meno nero pesto. Ha annunciato che girerà l’Italia in prima persona per scrivere il nuovo programma del Movimento. Un ricongiungimento con il territorio che non avveniva da tempo. Spera che entro la fine dell’anno sia pronto il programma più partecipato e importante che si sia mai visto. Conte parla di futuro ma non vuole neanche dimenticare le urgenze del tempo, dice.

La prima stoccata di Conte Presidente

Infine un attacco frontale e diretto a tutte le altre forze politiche: “La politica è un impegno nobile, nobilissimo. Non lasciamolo solo a chi lo usa come mezzo per fare carriera, per realizzare interessi economici personali o del proprio gruppo di appartenenza. Lavoriamo tutti insieme, e seriamente. Studiando ma anche con il cuore”. Come si dice ultimamente: la tocca piano. Sicuramente lo aspetta un lavoro molto complesso. Il Movimento ha superato il momento della novità e ora deve consolidarsi e dimostrare sicurezza. Deve riacquisire i consensi persi e affermare quelli che ancora ci sono. Ma Giuseppe Conte ha affrontato l’esplosione di una pandemia globale, che sarà mai questo?

Un piccolo ripasso su Giuseppe Conte

Conte non ha bisogno certo di presentazioni. Avvocato e docente in alcune università. È entrato nel quotidiano degli italiani quasi in sordina come Presidente del governo giallo-verde. Mentre Di Maio e Salvini litigavano come due fratelli in giardino Conte pensava alle cose importanti e ogni tanto li richiamava. Ma nulla per cui farsi notare particolarmente. Ma poi è arrivata la pandemia e il Presidente ha dimostrato un senso di responsabilità e lucidità che forse in pochi hanno avuto. Che sia piaciuto o meno ha preso la situazione in mano e ci ha messo la faccia. Ogni decisione scomoda che ha dovuto prendere l’ha annunciata in prima persona. Se ha commesso errori li ha ammessi, se ha dovuto fare nomi e cognomi li ha fatti. Certamente un Presidente imperfetto, ma forse l’uomo di cui l’Italia aveva bisogno in quel momento.

Le scelte che avrebbe potuto fare

Ma poi quando passa la paura la fattoria torna il luogo rumoroso che è sempre stata, e così iniziano ad arrivare gli attacchi. Alla fine però chiunque si stanca di un clima tale e ha lasciato che gli animali si azzannassero da soli. Avrebbe potuto scrivere la parola fine alla carriera politica e chi gli avrebbe dato torto? Anche perché è l’uomo dell’Italia a zone a colori e dei coprifuochi, è l’uomo delle restrizioni, è l’uomo che ha chiuso i bar e i ristoranti e le palestre ed è l’uomo che ci ha chiusi in casa. Altrimenti avrebbe potuto formare un suo gruppo politico in stile Mario Monti ma l’epilogo di quest’ultimo farebbe desistere chiunque. Alla fine ha ceduto invece alle lusinghe del M5S, o forse era il gruppo più affine a lui. Non lo sapremo forse mai. Ma non ha mai ceduto quando Grillo sembrava aver perso la ragione e il M5S sembrava morto e sepolto. Oggi è quella persona che molti elettori del Movimento aspettavano. Da oggi è il primo Presidente del Movimento 5 Stelle

L’elezione di un presidente M5S era scontata?

Sembra una notizia scontata ma non lo è per niente. Per chi ha buona memoria il Movimento, quando è nato, era annunciato come un movimento fluido che non aveva bisogno di niente se non di una connessione internet. I gruppi territoriali erano piccoli e autogestiti. Ma l’avvento dell’ascesa in parlamento, se in un primo momento ha elettrizzato gli elettori, successivamente è stato un lento declino. La forze del Movimento e il raggiungimento del 33% di voti alle elezioni è sicuramente stata la presenza capillare nei paesi di chi ci credeva. Ma col tempo i piccoli gruppi hanno iniziato a crescere, ad entrare sempre più spesso nelle istituzioni e chiedevano organizzazione. Mai arrivata fino ad oggi. Come è arrivata l’ufficialità di una sede fisica del M5S. Grossi cambiamenti sta portando Giuseppe Conte nel Movimento. Saranno le mosse giuste? forse già dalle prossime amministrative si potrà notare qualche piccolo risultato. Staremo a vedere.


Conte felice per i voti ottenuti sul nuovo Statuto


Jari Girardi
Jari Girardi
Giornalista non giornalista. Scrivo per diletto ma provo qualcosa nel raccontare la verità. Ironico, a volte troppo. Non so farne a meno e continuerò. Sarcastico quanto basta. Polemico costruttivo, di distruzione ce n'è ormai troppa. Ho passione per la batteria, la chitarra, la musica in genere, gli animali e la mia moto. Convivo con la mia ragazza, una tartaruga, una gatta e un cane. Nel tempo libero ho un lavoro fisso ma niente di serio.

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