Clima estremo in Europa: molti i paesi colpiti

Messi a dura prova raccolti ed elettricità

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Clima estremo in Europa: molti i paesi colpiti

Il clima estremo dovuto al caldo e alla siccità, con picchi ben superiori ai 40 gradi, sembra non interessare unicamente l’Italia. Sono infatti diversi i Paesi, perlopiù localizzati nell’area del Mediterraneo, dove la siccità sta mettendo a dura prova l’ambiente, l’agricoltura e la produzione di energia.

Clima estremo in Europa: cosa sta succedendo e quali sono i Paesi colpiti?

Con l’emergenza siccità che sta coinvolgendo non solo l’Italia, si prevede che l’Europa affronti uno dei suoi anni più difficili con un clima estremamente secco che sta perlopiù interessando la zona del Mediterraneo. Il commissario dell’Unione Europea Maroš Šefčovič ha avvertito che “l’attuale siccità in Europa potrebbe diventare la peggiore di sempre”. Ad aver finora subito le conseguenze maggiori della siccità e del clima estremo sono Italia, Grecia, Francia e Spagna, ma anche Portogallo e Romania.

Italia

La siccità è al centro della discussione nazionale degli ultimi giorni nel nostro Paese, tanto che il governo ha già decretato uno stato di emergenza a riguardo. L’Italia sta vivendo la sua peggior siccità negli ultimi settant’anni, che sta interessando perlopiù la zona settentrionale del Po. Si temono quindi grandi carenze di acqua potabile, ma anche di quella irrigua, il che renderebbe difficile portare avanti la crescita delle coltivazioni.


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Grecia

Sono gli incendi i disastri naturali al centro delle problematiche causate dalla siccità in Grecia. Già nell’agosto 2021, il paese aveva dovuto fare i conti con alcuni degli incendi boschivi più devastanti d’Europa, ma si temono nuovi episodi in futuro, data la situazione climatica estrema. A giugno un incendio è scoppiato sulla seconda isola dell’arcipelago per dimensioni, Evia. In Grecia, l’UE sta già provvedendo a distribuire finanziamenti per schierare oltre 200 vigili del fuoco per far fronte alla situazione.

Francia

Anche la Francia è oggetto di un periodo di grande siccità, che sta portando a non poche conseguenze. Recentemente, infatti, l’EDF, maggiore azienda produttrice e distributrice di energia elettrica in Francia, ha fatto sapere che potrebbe essere costretta a tagliare la produzione nucleare per le temperature elevate prolungate. Anche l’insufficienza dell’acqua, spiega l’azienda, gioca un ruolo importante, visto che viene utilizzata per raffreddare i reattori. Attualmente sono in vigore dei regolamenti che limitano appunto il livello di produzione del reattore in situazioni di questo tipo.

Il clima estremo in Portogallo e Spagna

La Penisola Iberica presenta una situazione abbastanza omogenea fra Portogallo e Spagna. Lisbona ha dichiarato uno stato di allerta della durata di otto giorni per l’aumento del rischio di incendi. Tutto il Portogallo si sta preparando a ondate di gran caldo, con picchi fino a 43°C. È inoltre attualmente in vigore un blocco d’accesso alle foreste maggiormente a rischio. Situazione analoga si registra in Spagna, dove diversi incendi hanno già impattato il territorio e dove si attendono picchi fino a 42°C. Il paese ha visto precipitazioni di appena la metà rispetto alla media trentennale.


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Romania

La siccità colpisce anche l’entroterra, con la Romania che sta esortando la popolazione a ridurre l’uso dell’acqua. Qui, la siccità sta mettendo a dura prova le risorse necessarie non solo all’agricoltura, ma anche all’energia. Si tratta di una situazione non poco critica, dal momento che la Romania è uno dei maggiori produttori di grano dell’Unione Europea. Barna Tanczos, ministro dell’ambiente rumeno, ha comunicato che l’acqua potabile va conservata, mentre si prevede una limitazione dell’irrigazione dei giardini e del riempimento delle piscine.