Allarme siccità: piani per il razionamento dell’acqua

Stop all’acqua anche nelle ore diurne; in arrivo anche stato di emergenza

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Allarme siccità: ecco i piani per il razionamento dell’acqua

È allarme siccità in quasi venti città italiane. Si stanno verificando danni ai raccolti in molte zone del Po, ma anche in altre aree di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. E mentre si prosegue con provvedimenti a livello comunale, il governo pianifica uno stato di emergenza.

Allarme siccità in molte città italiane

L’allarme siccità coinvolge sempre di più la penisola italiana, dove non si esclude il razionamento nell’acqua anche durante le ore diurne. La Protezione Civile ha anche parlato di un DPCM sullo stato di emergenza che arriverà a breve. L’allarme già coinvolge 12 città, mentre si stima che nei giorni successivi addirittura 19 delle 27 città complessivamente colpite avranno il bollino rosso. I comuni stanno cercando di ottimizzare le risorse idriche nel tentativo di risparmiare, oltre che per cercare di frenare la situazione. Solo Veneto e Lombardia rischiano la perdita di fino all’80% delle colture, mentre secondo Coldiretti i vari incendi scoppiati negli ultimi mesi hanno bruciato oltre 9mila ettari di terreno.

Qual è lo scopo dello stato di emergenza?

Scopo dello stato di emergenza è principalmente quello di fornire una cornice normativa degli interventi più urgenti da attuare. Palazzo Chigi mira anche a coordinarsi direttamente con i ministeri competenti per evitare attriti fra gli enti locali. Il ministro delle Politiche Agricole Patuanelli ha parlato in particolare di razionalizzazione “individuando le priorità”. Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha inoltre fatto sapere che “in alcune zone esiste già razionamento e poi l’acqua dei cittadini dipende dai bacini. In alcuni casi già esiste, in altri casi si valuterà se questa misura sarà necessaria”. Curcio ha precisato che non vi è ancora nulla di stabilito, in quanto l’impianto generale va ancora stabilito.

Si rafforzano i provvedimenti nei singoli Comuni

In attesa di uno stato di emergenza, si rafforzano intanto i provvedimenti presi dai singoli comuni. Una nota del Comune di Milano spiega che “per ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica, il provvedimento prevede che su tutto il territorio siano attuate alcune limitazioni”. Il Comune fa riferimento in particolare allo stop al lavaggio delle automobili, eccezion fatta negli impianti di autolavaggio, nonché all’annaffiatura di giardini e prati. Anche in questo caso è tuttavia prevista un’eccezione per l’irrigazione per nuovi impianti di alberi, arbusti e opere pubbliche.

Allarme siccità: maggiormente colpite le coltivazioni

I primi effetti nella zona del Po si riscontrano soprattutto nelle coltivazioni. Sono infatti molti i prodotti, come mais e semi di girasole, che non giungono a maturazione per la mancanza di acqua, e in taluni casi per le temperature troppo elevate. E questa scarsa maturazione potrebbe aggiungersi alle cause che potrebbero portare ad ulteriori impennate dei prezzi. Anche la siccità in Veneto rischia di essere particolarmente dannosa. In questa regione gli ettari di terreno impiegati nella coltivazione di barbabietola e soia costituiscono ciascuno il 33% della produzione nazionale.  


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