“Cavallo di Troia” contro i tumori

Lo chiamano Cavallo di Troia, il nuovo farmaco in grado di entrare all’interno di alcune cellule tumorali e di ucciderle.

Il suo vero nome è Tisotumab Vedotin ed è già stato testato su alcune persone, con risultati soddisfacenti.

Attualmente, le cure contro i tumori sono rappresentate dalla chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. L’intervento chirurgico consiste nell’asportazione della massa tumorale. La chemioterapia, invece, va a colpire le cellule, inibendo la produzione di ulteriori cellule tumorali. Oltre a quest’ultime, però, può colpirne anche alcune sane, come quelle contenute nel sangue o nei capelli. La radioterapia, infine, consiste nel colpire con raggi x le zone malate.

La terapia più innovativa si basa sull’immunoterapia; ovvero la capacità di sfruttare il sistema immunitario per combattere le cellule tumorali. Purtroppo, però, essa non funziona per tutti.

Quello su cui numerosi scienziati stanno lavorando riguarda il Cavallo di Troia, in grado di colpire ed uccidere dall’interno sei tipologie di tumori: quello alla vescica, al polmone non a piccole cellule, alla cervice, alle ovaie, all’esofago e all’endometrio.

Attualmente è stato sperimentato su 27 persone, con buoni risultati.

Il farmaco, abbreviato TV, funziona rilasciando una sostanza tossica all’interno delle cellule tumorali in grado di ucciderle. Gli studi mirano ad utilizzare il farmaco come nuovo metodo di trattamento dei tumori, aumentando i pazienti a 120.

Il Cavallo di Troia, però, comporta degli effetti collaterali come sanguinamento dal naso, disturbi della vista e nausea. L’obbiettivo è quello di eliminarli con le prossime sperimentazioni.

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