Gli Anunnaki, gli dei sumeri , erano crudeli e gelosi. Proteggevano quelli che rendevano loro culto in pubblico e privato e perseguitavano quelli che non lo facevano o adoravano altri dei.

Alcuni di questi dei concedevano ai loro seguaci forti poteri magici come ricompensa per la loro lealtà. L’ Urush Daur, la capacità di rubare l’anima dal corpo di qualcuno per appropriarsene e installarla in un altro, rientra tra quei poteri consegnati dagli antichi dei.

Significa letteralmente “rubare l’anima attraverso il sangue”. Questa informazione ci è arrivata da delle tavolette di terracotta estratte dai giacimenti di Eridu e raccontano questo rituale con tutti i dettagli. Queste tavolette non possono essere viste dal grande pubblico per ovvie ragioni di sicurezza. Non possono essere adeguatamente datate mediante la procedura del carbonio 14 però sarebbero anteriori alla grande inondazione che tutti conosciamo come il Diluvio Universale. In Spagna esiste almeno una copia, se non una collezione privata a Valencia.

I Sumeri non apprezzavano molto la vanità, quindi l’uso dell’ Urush Daur per cambiare un corpo brutto per un altro bellissimo era relativamente raro, anche se le necessità politiche o le sostanziose offerte economiche potevano aver fatto decidere di usarlo con questo obiettivo. Alla principessa Nafather, per esempio, cambiarono da ragazza il corpo deforme con quello di un’altra ragazza molto più bella che fu sottratta ai suoi genitori. In cambio i sacerdoti e le sacerdotesse che lo fecero, ricevettero abbastanza denaro per costruire un nuovo tempio e la garanzia di giocare un ruolo politico vitale nel regno.

Nella maggior parte dei casi l’ Urush Daur veniva applicato per raggiungere tre obiettivi di base: il primo logicamente era quello di curare malattie fisiche, usurpando il corpo di una persona sana. Tuttavia, dato che l’Urush Daur è molto più inefficace quanto maggiore è l’età dell’aspirante donatore, è difficile che venisse usato da anziani egoisti per cambiare vecchiaia con gioventù E’ possibile che venisse usato per cambiare il corpo di un bambino infermo per un altro sano. Il secondo obiettivo era di infiltrare dei nemici. Il sogno di qualsiasi spia e’ quello di introdurre un agente nel corpo di un uomo di tutta fiducia del nemico.

Il terzo era quello di usurpare il potere, introducendo l’aspirante illegittimo nel corpo del principe o re legittimo. Da qui vengono leggende come quella di Excalibur in cui il candidato o l’ aspirante al trono, deve eseguire alcune prove e di ottenere quel successo che solo qualcuno con la mente e lo spirito del legittimo governante può realizzare. Non tutti potevano beneficiare dell’ Urush Daur. Dopo aver pagato quello che veniva richiesto, l’aspirante entrava come schiavo o come schiava al servizio del tempio durante un periodo non inferiore a sei mesi, durante il quale veniva sottoposto a severe prove per determinare se si comportava bene e se lo spirito era trasferibile.

Oltre a fornire servizi molto difficili, che includevano la prostituzione sacra, nel caso in cui il l’aspirante fosse stato considerato adatto, veniva sottoposto alla preparazione vera e propria, durante la quale doveva sottomettersi ad un duro trattamento fra 1 e 4 anni di durata. Lo scopo principale era separare l’anima dal corpo dell’aspirante a prepararla per l’inserimento in un altro corpo.

Questo trattamento includeva complesse tecniche corpore e mentali, l’assoluta obbedienza e abbandono al dio incarnato nel mago e nell’offerta di due sacrifici umani, oltre a una serie di offerte economiche. Le vittime dovevano poi essere rapite o attirate con trucchi e inganni perché andassero al luogo specifico dove il rito finale si sarebbe svolto in condizioni ideali.

Questo involontario donatore doveva essere più giovane possibile, però non così tanto da non essere in grado di sopportare il processo. I Sumeri credevano che nei primi anni di vita lo spirito non è ancora fissato completamente al corpo e per questo è molto più facile separarli del tutto. In tutti i casi l’ Urush Daur non funzionava ancora in assoluto quando il donatore aveva più di 21 anni, se era una donna, o più di quattordici se era maschio.

All’ opposto, se la vittima era troppo giovane, sarebbe morta soffrendo i trattamenti brutali e le autentiche torture di settimane di dure azioni necessarie per separare l’anima dal corpo fisico. Quindi la maggior parte di questi sfortunati donatori erano bambini e bambine fra gli 8 ai 14 anni. Questi tormenti potevano durare tra un mese e 4, a secondo della resistenza del donatore a separarsi. Finalmente si praticava un prolungato rituale in cui l’anima della vittima veniva estratta e conservata in un contenitore, quindi cedeva il corpo all’aspirante che moriva nel processo. Il corpo del “donatore” veniva sepolto segretamente e in modo anonimo, come non portatore di anima. L’ anima del donatore doveva essere tenuta in un posto segreto, così se il contenitore si fosse rotto, l’anima si sarebbe liberata e sarebbe tornata sotto forma di fantasma a rivendicare il corpo. Le cose non sempre andavano bene.

Una delle tavolette rivela che l’Urush Daur aveva successo in 40 casi su 60 tra i bambini piccoli, tra 30 e 60 tra bambini più grandi, 25 su ogni 60 tra gli adolescenti, in 12 casi su 60 fra i giovani, in 3 casi su 60 fra adulti e uno su 60 per gli anziani e bisogna aggiungere che 20 su 60 donatori morivano a causa della durezza delle cerimonie preparatorie. Queste differenze sono dovute al grado di fissazione dell’anima al corpo che e’ piu’ grande mano mano che si procede con l’età e cosi’ aumentavano i fallimenti. Quindi c’erano due opzioni: o ricominciare o diventare sacerdotessa/sacerdote per la vita, perché i segreti del’ Urush Daur non potevano essere ceduti ad altri o finire nelle mani di persone con risentimento.

Ho trovato per caso la descrizione di questa pratica mentre cercavo informazioni sulla lingua sumera. Mi ha interessato in grande maniera. Quindi negli ultim i tempi mi sono chiesto se gli Anunnaki fossero umani, come crede Zacharia Sitchin, come crede David Ike o Anton Parks, fra gli altri. Un giorno mi è venuto in mente che forse in un certo momento i rettiliani hanno addotto alcuni Anunnaki umani per espellere le loro anime e usurparne i corpi, processo che l’investigatore Prest Nicholson chiama Sovein o Forfain, per differenziarlo da quello conosciuto come Palkin, in cui c’è un previo accordo con il proprietario originale del corpo perché questo lo lasci e lo ceda volontariamente al nuovo utente. Ora scopro che la stessa cosa, quello che Nicholson chiama Forfain, era conosciuto in Sumeria come Urush Daur e i sacerdoti sumeri lo praticavano, poi con più ragione, gli alieni. Se gli Anunnaki erano umani, come crede Sitchin, i rettiliani potrebbero avere praticato l’Urush Daur con alcuni di loro e più tardi con gli umani terrestri. Questo potrebbe significare che l’elite rettiliana che attualmente ci governa, che governa il mondo, potrebbe non essere rettiliana in un senso biologico, ma solo di anima e corpo astrale, conservando questo aspetto del primo corpo biologico quando si incarnarono nell’ universo, come ha rilasciato in un video il contattato Alex Collier durante la conferenza: “Prospettive della storia galattica”.

Nella conferenza esprime questa stessa idea: le persone che si vedono all’improvviso cambiare assumendo un’apparenza rettiliana, forse presentano un fenomeno astrale, non fisico. Forse i lignaggi degli illuminati realizzano l’Urush Daur per fare entrare entità rettiliane nei corpi dei loro figli? Alex Collier dice che almeno una di queste famiglie, i Rotschild, farebbero lo scambio fra i loro figli qundo questi compiono tre anni da molto tempo.

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