Catania – baby gang decapita dei gattini con una corda

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Catania : gatti decapitati con una corda
Orrore nel catanese : baby gang decapita dei gatti con una corda

Orrore nel Catanese: una baby gang e’ stata sorpresa a torturare ed impiccare dei piccoli gatti. I testimoni sono alcuni passanti che hanno avvertito i carabinieri. L’appello lanciato ai genitori : ” I vostri figli sono dei mostri”

” Ho visto un gruppo di ragazzini di massimo 15 anni che strappavano la testa di un gatto tirandolo con una corda”, cosi’ ha parlato uno dei testimoni che ha assistito, per puro caso, al terribile atto . Presenti anche molti altri gatti, alcuni immobilizzati e in attesa di una morte straziante, altri gia’ senza vita e brutalmente decapitati. Probabilmente e’ la prima volta che il gruppo di ragazzini mette in atto questo macabro e sadico gioco.

Lo scenario dello spettacolo cruento fu un cimitero abbandonato in provinca di Catania, a Mascalucia. Chi ha assistito ed ha colto nel fatto i baby teppisti ha subito avvisato i carabinieri. Non si sa quali provvedimenti abbiano deciso di prendere per punire l’atto di crudelta’ estrema.

Mascalucia e’ una ridente cittadina nel catanese , ai piedi dell’Etna. Sembra la prima volta che un fatto del genere avviene nel paesino etneo : fino ad ora , almeno per quel che si sa, nessuna tortura contro gatti, cani o altri animali e’ stata denunciata. I cani e i gatti senza una casa sono sempre e amorevolmente accuditi dall’ENPA di Catania ( Ente Nazionale Protezione Animali) . L’associazione e’ sempre pronta a salvare dalla strada i cuccioli , e monitorando la situazione di tantissimi amici a quattro zampe, porta avanti un’attivissima rete di adozione.

Terribile e atroce il gesto compiuto dai ragazzini : non si sa quali siano stati i provvedimenti presi per punire l’atrocita’. La vista di quel terribile massacro ha toccato profondamente chi vive nel tanquillo paese etneo. Un dei testimoni afferma di aver pianto dopo averli visti : ” Ho pianto ed ho chiesto di smettere, urlandogli contro. Sono riuscita a salvare gli altri cuccioli ma uno era gia’ stato ucciso.” Poi l’appello ai genitori : ” I vostri figli sono mostri: insegnate il rispetto per la vita”

AGGIORNAMENTO 8 MAGGIO 2019: A seguito della notizia ci sono pervenute altre segnalazioni che si riferiscono ad eventi passati e simili. Siamo giornalmente in contatto con le forze competenti del luogo. Chiunque abbia testimonianze o segnalazioni contatti le forze dell’ordine e chi ne e’ competente, al fine di tutelare ed evitare di assistere a scene simili.

1 COMMENT

  1. Gentile Grazia Genuardi,
    apprendo da facebook la notizia riportata sul suo articolo, che mi ha ovviamente colpito.
    Sono un assessore del Comune di Mascalucia, luogo in cui, secondo il suo racconto, sarebbero avvenute le atroci violenze su dei gatti che descrive nell’articolo. Una delle mie deleghe riguarda il randagismo e quindi anche ciò che accade ai nostri animali liberi, a maggior ragione il suo scritto mi ha particolarmente colpito.
    Ci sono alcune cose che non riesco però a capire: a Mascalucia non esiste un cimitero abbandonato, nel territorio sono presenti due cimiteri, tra l’altro molto frequentati e sicuramente non abbandonati. Nel nostro comune operano diverse associazioni di volontariato che ci aiutano con gli animali e molte libere volontarie, ma devo dire che l’Enpa (che è sicuramente un’autorevole associazione) non è tra quelle che collaborano col comune ed è sicuramente poco presente sul territorio. Ci sono insomma alcune incongruenza che mi fanno pensare che forse il territorio a cui si fa riferimento sia un altro, non Mascalucia.
    In ogni caso, se invece così non fosse, mi domando come mai nessuno ha denunciato nulla alla Polizia Locale o presso i Carabinieri, che hanno presidi presenti sul territorio comunale.
    Nel suo articolo si parla di testimoni e visto che il gesto in questione non è definibile solo come un gesto crudele di alcuni ragazzini, ma si tratta di un reato penale con pene che includono multe e reclusione (quindi non è cosa da poco), la invito a contattare i testimoni in questione (che evidentemente le avranno raccontato l’accaduto) e a riferire loro di contattare la Polizia Locale o i Carabinieri o me, in modo da poter risalire a chi eventualmente ha commesso il reato. Perché se questa brutta storia fosse vera, non può bastare raccontarla in un articolo ed è invece corretto far si che i colpevoli possano essere puniti.
    Le ripeto che ci sono diverse cose che mi fanno pensare che non si tratti del territorio di Mascalucia, ma se così non fosse, mi sembra il minimo denunciare i fatti nelle sedi opportune.
    Mi ritenga a disposizione per qualunque aiuto in merito dovesse occorrere ai testimoni o a lei per rispondere nel modo più giusto a chi commette vili reati come questo.

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