martedì, Giugno 18, 2024

Carceri: stato di agitazione della polizia penitenziaria

Le carceri sono in sofferenza a causa dell’aumento dei detenuti, nei giorni scorsi il Dap (dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ha richiesto di creare delle aree specifiche all’interno di ogni istituto. Una per i detenuti appena arrivati, un’altra per quelli che rientrano dai permessi di soggiorno, per isolarli e sottoporli ad eventuale tampone.

Quali sono i motivi dello stato di agitazione?

Il personale è molto nervoso e proprio il sindacato di polizia penitenziaria è insorto, per il mancato invito ad un tavolo di discussione. Per questo motivo è stato proclamato lo stato di agitazione.

Ad esempio il carcere di Frosinone ha aperto una sezione, ricordando che nel mese di marzo i carcerati avevano partecipato alle lunghe proteste, ospiterà comunque le persone detenute appena arrivate, dalle altre che si trovano in quarantena.

I problemi che si presenteranno nei prossimi giorni saranno tanti, perché in questa struttura giungeranno tutti i malati provenienti dal Lazio, Abruzzo e Molise. Secondo il sindacato, sarà molto difficile gestire tutte le persone, con uno spazio ridotto. Non c’è personale a disposizione, c’è bisogno di una maggiore organizzazione. Circa mille agenti mancano soltanto nel Lazio.

Manca lo spazio per l’isolamento del detenuto

Inoltre, il personale sanitario dovrà affrontare particolari problemi, poiché una grande parte dei detenuti del Lazio ha problemi mentali e di tossicodipendenza.

Il ministro della Giustizia è intervenuto, facendo sapere che nel carcere milanese oltre all’apertura di una sezione, è stato creato un enorme Hub.  I medici senza frontiera collaborano e tutti i detenuti positivi sono curati senza essere ricoverati in ospedale.

Il segretario generale del Sappe, ha deciso di opporsi davanti a questa forma di prepotenza, è un provvedimento preso senza la partecipazione del sindacato. La sezione del carcere è operativa, nonostante all’interno del penitenziario di Frosinone, lo stato di agitazione è stato proclamato, è quanto riportato dal sito della polizia penitenziaria.


Detenuti in rivolta: la situazione delle carceri italiane


In alcune strutture, è presente un’altra problematica che riguarda l’isolamento preventivo. Esso deve essere trascorso in una cella singola, mentre i detenuti arrestati possono andare in celle multiple quando hanno commesso lo stesso reato. In alcuni istituti non è sempre rispettata questa prassi.

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