Cambiamento climatico: ecco il nuovo rapporto dell’OMM

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Cambiamento climatico:

Il cambiamento climatico è un problema imminente. L’OMM ci spiega cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni.

Cambiamento climatico: cosa dice l’OMM?

Secondo un nuovo rapporto pubblicato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), c’è il 40% di probabilità che nei prossimi 5 anni le temperature del nostro pianeta aumenteranno di 1,5 °C in più rispetto alla media preindustriale. “Queste sono più che semplici statistiche”, dichiara il segretario generale dell’OMM, tale Petteri Taalas. “L’aumento delle temperature significa più ghiaccio che si scioglie, livelli del mare più alti, più ondate di calore e altre condizioni meteorologiche estreme e maggiori impatti sulla sicurezza alimentare, sulla salute, sull’ambiente e sullo sviluppo sostenibile”. C’è dell’altro: dal 2021 al 2025 potremmo affrontare l’anno più caldo mai registrato.

Cambiamento climatico: le previsioni dell’OMM

L’OMM prevede anche un aumento dei cicloni tropicali atlantici rispetto ai 5 anni scorsi. Le precipitazioni nel Sahel africano saranno più frequenti e il Nord America sudoccidentale dovrebbe diventare più arido di come lo conosciamo. Gli effetti di questo cambiamento restano un’incognita. Nel 2020, uno dei tre anni più caldi mai registrati, la temperatura media globale era al di sopra della media del periodo pre-industriale di 1,2 °C. Il trend pare tutt’ora rispettato. L’obiettivo fissato nell’Accordo di Parigi, utile a prevenire il cambiamento climatico permanente, è di limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C. Abbiamo bisogno di accelerare gli impegni per ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere la neutralità del carbonio.

I settori sensibili

Il Rapporto dell’OMM sottolinea i settori particolarmente sensibili al cambiamento del clima terrestre. I negoziati sul cambiamento climatico sono l’ultima opportunità per evitare che il cambiamento climatico sfugga al nostro controllo. Solo la metà dei 193 membri dell’OMM dispone dei servizi di allerta precoce, che sono necessari per ridurre gli impatti negativi degli eventi climatici estremi. Sono poi molti i Paesi in cui si riscontrano gravi lacune nelle osservazioni meteorologiche.