Un progetto ormai completato e un ritorno per nulla scontato, ma da tutto il popolo granata ardentemente sperato, per tornare a rivivere le emozioni vissute dal Grande Torino prima della tragica scomparsa delle vittime di Superga in quel 4 maggio 1949.

Eroi che hanno segnato un’epoca calcistica tra le più importanti del calcio italiano, menzionati in ogni occasione con grande affetto e riconoscenza, per la loro storia e per le imprese in campo.

La società e il Presidente Cairo, unitamente a piccoli finanziatori della ricostruzione, domani potranno rivivere ancora più approfonditamente le emozioni provate ricordando le immagini televisive di quegli anni.

Per chi ha avuto, invece, la fortuna di assistervi da vicino, il taglio del nastro con l’autorità, e l’apertura al pubblico, sarà un ritorno al passato, tra lacrime di commozione, anche per le nuove immagini dell’impianto, che quasi certamente ne prefigureranno altrettante future, sperando che possano rappresentare la stessa enfasi e il calore di ogni istante delle partite giocate in quel teatro ricostruito.

Momenti straordinari per la città di Torino e via Filadelfia in particolare, che ha potuto ammirare i campioni del passato e coloro che, in quell’impianto, cercheranno di provare a diventarlo, regalandogli nuove gioie e soddisfazioni.

Sulla gradinata più bassa è pronto un enorme striscione con la scritta “Torino è stata e resterà granata”; un comandamento per tutti i beniamini del Toro che, dopo anni trascorsi nell’assoluta indifferenza di fronte a quel luogo di culto, finalmente torneranno ad affollarne tutti i settori, facendo pulsare il vecchio nuovo cuore granata.

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