Burna Boy – African Giant | Recensione Album

Il cantante e rapper nigeriano Burna Boy pubblica il nuovo album "African Giant". Di seguito il nostro commento e l'audio del disco.

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Dalla Nigeria con furore, Burna Boy ha già conquistato il pubblico hip-hop ed urban americano da molti anni. Considerato fra i rapper/cantanti più popolari in USA e coinvolto in moltissime collaborazioni da altri rapper e cantanti (ve ne abbiamo proposta una qui), Burna non ha mai dimenticato comunque le sue origini geografiche e musicali, spesso presenti nella sua musica. Su questo tasto batte in maniera molto energica il suo nuovo progetto discografico “African Giant”, un album della durata di un’ora pubblicato questo venerdì. Il connubio fra titolo e tracklist (la quale include star americane e britanniche come YG, Future, Jeremih e Jorja Smith) fa pensare ad un innesto fra musica africana e mainstream anglofono: ebbene, le aspettative non sono deluse.

In questo progetto, il talentuoso artista mette completamente da parte il rap per concentrarsi sul canto: una scelta che permette di apprezzare bene il suo timbro, il quale è in grado adattarsi meravigliosamente alle produzioni prettamente afro che arricchiscono “African Giant”. I ritmi sono concitati ma non troppo, riescono ad evocare un mondo fatto di riti tribali e scenari selvaggi ma nel contempo a mantenersi in un contesto abbastanza famigliare alle orecchie di un occidentale: un risultato non semplice da ottenere, dietro il quale troviamo un lavoro molto impegnativo tanto sulla produzione quanto sulla scrittura dei testi e le conseguente interpretazioni.

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La presenza sia di star americane e britanniche che di altri cantanti africani riesce a creare un lavoro ricco e variopinto, in cui da voci particolari che cantano in una lingua a noi tutti sconosciuta si passa a voci già conosciute che trasportano elementi prettamente anglofoni nel disco. Un arcobaleno di culture rende quindi “African Giant” un album particolare ed irresistibile, lasciando intravedere nelle proprie menti scene di divertimento sfrenato, ballo ed esibizioni di musicisti afro. L’interpretazione di Burna è decisa, l’artista sa come impostare la propria voce sulle basi al fine di ottenere un effetto travolgente e quasi magico: uno sforzo che varrebbe però poco se non supportato dal suo ottimo timbro, il quale fa davvero la differenza al cospetto di queste sonorità.

I brani da solista sono forse i più efficaci nell’evidenziare le ottime capacità di Burna Boy, le motivazione che lo rendono davvero un “African Giant”, ma nei duetti è pur sempre lui a creare le linee guida entro cui gli ospiti devono muoversi, comportandosi da ottimo padrone di casa nonostante la presenza di grandi star nel progetto. Questo fa la differenza tra questo disco e altri lavori ricchi di collaborazioni che somigliano di più a compilation che a veri album, una caratteristica che purtroppo abbiamo trovato ultimamente anche in lavori di artisti estremamente quotati come Ed Sheeran. Di seguito l’audio del progetto.

Di seguito i video realizzati per questo disco.

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