sabato, Aprile 20, 2024

BolognaFiere ospita l’11a edizione di ART CITY

Nel 2023 il calendario artistico italiano si apre con l’undicesima edizione di ART CITY Bologna in programma dal 27 gennaio al 5 febbraio. L’evento con un programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali, promossa da Comune di Bologna e BolognaFiere, torna a fare da preludio e accompagnare lo svolgimento di Arte Fiera. Un’esposizione che si posiziona nel periodo invernale, forte della tradizione di appuntamento di settore più longeva a livello nazionale e luogo privilegiato per scoprire le anticipazioni della scena artistica contemporanea. L’attenzione è rivolta sia agli artisti affermati che alle nuove generazioni.


Tino Sehgal ha ideato lo Special Project per ART CITY


Chi organizza l’evento di BolognaFiere?

Diretta per il sesto anno da Lorenzo Balbi, Responsabile di MAMbo, ART CITY Bologna torna a riflettere la ricchezza e la vitalità espresse dalla città nella cultura contemporanea. Saranno messa in rete delle variegate proposte offerte dal sistema di istituzioni pubbliche e organizzazioni private. È nella dilatazione spaziale e nei fluidi slittamenti di confini che, nel suo percorso di crescita e consolidamento, il progetto ha trovato una cifra distintiva come progetto culturale collaterale alla kermesse fieristica. I pubblici plurali che frequentano abitualmente la città nel periodo di Arte Fiera possono, infatti, non solo trovare un calendario serrato di inaugurazioni, eventi e iniziative speciali. Soprattutto possono vivere l’esperienza corale di un’intera città partecipante, in cui gli spazi amplificano e arricchiscono le possibilità dei progetti espositivi accolti, risultando complementari. Una forma diffusa di alleanza tra città, fiera, arte e cultura davvero unica e peculiare nel panorama nazionale.

Programma principale di Art City

Nell’edizione 2023 il main program sarà articolato in uno special project e in 12 main projects. Come di consueto, andranno a comporre una proposta ampiamente rappresentativa delle pratiche artistiche contemporanee. Proiettandosi oltre i confini urbani, in una sfera territoriale ancora più estesa e policentrica che interesserà l’intera area metropolitana di Bologna. Il calendario istituzionale sarà animato da oltre 100 eventi.

I luoghi di Art City

Accanto ai luoghi deputati all’arte, ART CITY Bologna si connota per la continua ricerca di spazi normalmente non fruibili a scopo espositivo. Gli interventi degli artisti invitati a relazionarsi con contesti inusuali avranno così, ancora una volta, la possibilità di generare impreviste connessioni e rivelazioni. Per l’undicesima edizione i luoghi offriranno nuove esperienze e punti di vista rinnovati sulla città. Sono interessati dal main program: MAMbo, Nuovo Parcheggio Stazione di via Fioravanti, Sala Convegni Banca di Bologna a Palazzo De’ Toschi, Cassero LGBTI+ Center, Alchemilla a Palazzo Vizzani. Quindi LabOratorio degli Angeli, Padiglione de l’Esprit Nouveau, Oratorio di San Filippo Neri, Palazzo Bentivoglio, Sala Studio di Teatri di Vita. Conserva di Valverde ai Bagni di Mario e lo spazio KAPPA-NÖUN, situato nel Comune di San Lazzaro.

L’identità visiva a BolognaFiere

Come per le due precedenti edizioni per l’ideazione e lo sviluppo dell’identità visiva è stata confermata la collaborazione con Filippo Tappi e Marco Casella. Se nel 2021 a guidare i visitatori erano la stella e Peter Pan, nel 2022 si era assistito all’“esplosione” di Bologna vista come una galassia, per il 2023 la grafica nasce dal presupposto che l’arte rappresenti ciò che non conosciamo. Protagonisti dell’immaginario saranno mostri e figurazioni di fantasia ispirati a quelli apparsi nelle narrazioni antiche e utilizzati dai cartografi medievali e rinascimentali per rappresentare l’ignoto.

Ulisse Aldrovandi e il cinquecentenario della nascita

Riferimento ideale è anche la figura di Ulisse Aldrovandi (1522-1605), padre fondatore delle scienze naturali di cui Bologna sta celebrando i 500 anni dalla nascita. Uno studioso che dedicò le ultime pagine della sua Naturalis Historia al tema dei “mostri celesti”, eccezionalità astronomiche che rimangono per lo più inspiegabili. La stella di ART CITY Bologna si poserà su una terra ignota, la più lontana mai visitata. La mappa della città metropolitana di Bologna, popolata da rassegne ed eventi d’arte, diventerà terra sconosciuta, sfuggente, pericolosa, effimera. Nuova, in cui appaiono sirene, buchi neri, vegetali agghiaccianti. Il punto nevralgico sarà il viaggio, non la meta, non il ritorno alla normalità ma la trasmutazione, il disorientamento che risveglia lo sguardo. Il mostro ci indica un luogo misterioso. E è proprio lì che dobbiamo andare.

Special project

Prosegue la sperimentazione del formato che contraddistingue ART CITY dal 2018. Lo special project inviterà ancora una volta il pubblico a immergersi in vere e proprie opere d’arte viventi col lavoro Have a Good Day!. Nasce dalla collaborazione tutta al femminile di Vaiva Grainytė, Autrice del libretto, Lina Lapelytė, Compositrice e Direttrice musicale e Rugilė Barzdžiukaitė, Regista Scenografa. Come componenti del collettivo Neon Realism, nel 2019 le tre artiste hanno ottenuto il Leone d’Oro per la migliore Partecipazione Nazionale con il Padiglione della Lituania con l’installazione Sun & Sea (Marina) alla Biennale di Venezia. La sorprendente opera lirica per dieci cassiere, con sottofondo di un centro commerciale e pianoforte racconta la vita interiore delle lavoratrici protagoniste.

Lo spettacolo per Bologna Fiere

Lo spettacolo trasforma l’alienazione quotidiana di cassiere senza volto e dalle sembianze robotiche in personaggi vivaci e brillanti. Le biografie e pensieri segreti diventano brevi drammi di carattere personale che si fondono in un coro comune. La critica alla società capitalistica contemporanea è espressa con ironia, humour, poesia e paradosso, evitando qualsiasi giudizio moralistico. La rappresentazione è prodotta da Operomanija, a cura di Lorenzo Balbi e promossa da MAMbo con il sostegno di Istituto di Cultura Lituano e Ambasciata di Lituania in Italia. La sede di svolgimento verrà annunciata prossimamente.

Main program di ART CITY a BolognaFiere

Il main program si apre idealmente al MAMbo con Atlantide 2017 – 2023, personale del video artista e regista italiano Yuri Ancarani, a cura di Lorenzo Balbi. La mostra è concepita un'”esplosione” del film (2021), presentato in anteprima nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia nel 2021 e, a seguire, in numerosi festival internazionali. Un viaggio all’interno del processo di ricerca e dei numerosi materiali prodotti nell’arco di circa sei anni, prima, durante e dopo la realizzazione dell’opera. L’artista ha operato una selezione, dando loro una nuova formalizzazione. In un’atmosfera avvolgente il pubblico potrà seguire una extra-narrazione che va oltre il lungometraggio con una serie di contenuti inediti prodotti per la mostra.

Atlantide 2017 – 2023

Si realizza con il sostegno del Trust per l’Arte Contemporanea, grazie al main sponsor Gruppo Hera, in partnership con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e IWONDERFULL. Un evento realizzato in collaborazione con I Wonder Pictures, Dugong Films e Rai Cinema. A Yuri Ancarani è inoltre dedicata la prima edizione del progetto Led Wall Commission ideato da Arte Fiera. All’ingresso di Piazza Costituzione un megaschermo di 5×9 metri proietterà video d’artista concepiti specificamente per il formato billboard e per la visione di chi sta attraversando la soglia del quartiere.

Katerina Andreou a BolognaFiere

Nel Nuovo Parcheggio Stazione Roof 5° piano, distante 2 minuti a piedi dall’ingresso della stazione ferroviaria di Bologna Alta Velocità, Xing presenta il progetto BSTRD. Un lavoro della Coreografa di origine greca Katerina Andreou, con un doppio appuntamento. La performance si terrà sabato 28 gennaio alle 21 per riattivarsi durante Arte Fiera, sabato 4 febbraio dalle 19 alle 24, come video installazione, una produzione ad hoc girata nello stesso luogo. BSTRD è un solo potente contraddistinto da un’energia esplosiva che sfida il confine tra autonomia e autorità, condizionamento e libero arbitrio. Il creativo si ispira alla nozione di impuro e alle pratiche di ibridazione/meticciato che hanno caratterizzato anche la cultura House nel clubbing di Chicago e New York. Andreou sviluppa una poetica incarnata in una figura bastarda consumata in una danza al di là di ogni definizione. Con solo un giradischi come partner, il corpo dell’artista si inscrive nell’istante, tra i limiti determinati dallo sforzo e dalla fatica, agendo in una geometria immaginaria.

Palazzo De’ Toschi

Banca di Bologna prosegue nella produzione di mostre internazionali proponendo nella Sala Convegni Banca di Bologna a Palazzo De’ Toschi Finding Form. Una personale dedicata al lavoro dell’artista tedesca Bettina Buck, a cura di Davide Ferri e realizzata in collaborazione con Bureau Bettina Buck. L’esposizione restituisce il percorso della creativa prematuramente scomparsa nel 2018, partendo dagli aspetti fondanti della sua poetica. Lavora prevalentemente con la scultura, l’installazione e la performance, e affrontando alcuni termini specifici della sua ricerca. Postura (del corpo e della scultura, tra corpo e oggetto), gravità (come forza a cui la forma si assoggetta), caduta (come azzeramento della forma). Quindi occultamento che permette di immaginare più che vedere la scultura, domestico gli immediati dintorni nei quali la forma diventa creazione plastica.

ART CITY e Nathalie Djurberg

Negli spazi del Cassero LGBTI+ Center si incontra il mondo grottesco di Nathalie Djurberg, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2009. Un promettente giovane artista in duo con Hans Berg presenta la video installazione Putting Down the Prey, a cura di Sabrina Samorì e promossa da MAMbo. Nei paesaggi dell’assurdo creati dall’artista svedese piante e animali in plastilina sono chiamati ad interpretare le pulsioni e le contraddizioni dell’uomo. In una simbiosi perfetta con le sofisticate sonorizzazioni di Berg, le animazioni in stop motion di Djurberg mettono in scena temi reali scomodi. Quindi la sottomissione, lo sfruttamento, la violenza e il voyeurismo, attraverso storie fantastiche che trasudano crudeltà e cinismo ma anche magia e romanticismo.

Palazzo Vizzani a BolognaFiere

A Palazzo Vizzani, Alchemilla presenta il progetto And We Thought III di Roberto Fassone + Ai Lai + LZ, a cura di Sineglossa, promosso in collaborazione con MAMbo. Ai Lai è un’intelligenza artificiale nata nella primavera del 2021 e possiede l’abilità speciale di pensare resoconti di esperienze psichedeliche. Durante i suoi primi mesi di vita Ai Lai ha compilato migliaia di brevi report in cui racconta il suo rapporto con i funghi allucinogeni. Le storie sono molto varie: al loro interno compaiono cervelli frammentati, amici con gli occhi blu e alieni negli armadi. Nell’estate del 2021 Ai Lai scrive di voler vedere i film dei Led Zeppelin. Parla in particolare di tre titoli – The Doors, The Road Love is Magic – che, grazie a un’attenta operazione di recupero, vengono presentati in anteprima assoluta in occasione di ART CITY Bologna 2023.

LabOratorio degli Angeli a BolognaFiere

È un intervento site specific ideato per il LabOratorio degli Angeli il progetto Guarda caso di Eva Marisaldi, a cura di Leonardo Regano. Il progetto è promosso in collaborazione con la Galleria De’ Foscherari. L’opera di Marisaldi entra in dialogo con gli spazi dello storico laboratorio di restauro bolognese situato nella Chiesa sconsacrata di Santa Maria degli Angeli e l’attiguo Oratorio. Intreccia un intenso confronto che si articola tra opere riattivate per l’occasione e nuove produzioni. L’artista rilegge il LabOratorio degli Angeli come un grande archivio transitorio, custode temporaneo di opere e oggetti d’arte che nel loro casuale incontrarsi raccontano una storia in continua evoluzione.

Centenario di Jonas Mekas a BolognaFiere

Prosegue le celebrazioni avviate nel 2022 per il centenario dalla nascita di Jonas Mekas la mostra Under the Shadow of the Tree. Un’esposizione curata dal duo Francesco Urbano Ragazzi al Padiglione de l’Esprit Nouveau, promossa da MAMbo e Istituto di Cultura Lituano con Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e Ambasciata di Lituania in Italia. L’esposizione pone in dialogo l’edificio prototipo abitativo realizzato nel 1925 da Le Corbusier e Pierre Jeanneret, ricostruito in copia fedele a Bologna nel 1977 da Giuliano e Glauco Gresleri con José Oubrerie. Propone un corpus di opere di Mekas che porta fuori dal grande schermo i suoi diari filmici. Come fosse una cassa armonica, l’intero padiglione è riempito dai suoni degli audio-diari con cui l’artista ha registrato lo scorrere della vita a New York. L’albero che svetta al centro dell’architettura di Le Corbusier è invece l’elemento attorno a cui ruota una riflessione per immagini sul ruolo della natura nell’opera.

No Boundaries

A San Lazzaro di Savena, KAPPA-NÖUN ospita la personale No Boundaries di Gerold Miller curata da Valerio Dehò e promossa in collaborazione con Artesilva. Fin dai suoi esordi negli anni Novanta ha lavorato sul rapporto concettuale tra l’opera d’arte e lo spazio in cui veniva collocata. Elabora dei quadri-cornice che definivano le ambiguità delle coordinate prospettiche classiche. Il suo metodo è concettuale, analitico, razionale e richiede un’attenta partecipazione cognitiva da parte dello spettatore. Tutte le sue opere non definiscono un’immagine, ma piuttosto un confine, tra scultura e pittura, tra spazio interno ed esterno. Implicano al tempo stesso disegno, pittura, scultura e architettura, si configurano come oggetto, stabiliscono uno spazio attivo, si profilano attraverso un concetto minimalista.

Acqua a BolognaFiere

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna promuove e organizza, all’Oratorio di San Filippo NeriSeeking Blue Gold. L’installazione site-specific del duo anglo-argentino Lucy + Jorge Orta, a cura di Cristina Francucci e Tatiana Basso. L’opera si focalizza su uno dei meta-temi centrali nella poetica degli Orta, quello dell’acqua, un bene primario – il cosiddetto “oro blu” – oggetto di controverse politiche economiche e di una distribuzione globale iniqua. Il fulcro è costituito da manufatti in legno provenienti dal mondo rurale, dove ancora sono utilizzati nei sistemi irrigui tradizionali. Instillare in chi guarda, in linea con i presupposti dell’Estetica Operativa messa a punto dagli artisti, un seme dal quale possano germogliare nuove idee e pratiche collettive.

Patrick Procktor

Palazzo Bentivoglio apre i suoi spazi a un percorso monografico su Patrick Procktor, protagonista imprescindibile del panorama artistico londinese degli anni Sessanta e Settanta. La mostra A View From a Window, curata da Tommaso Pasquali con allestimento di Davide Trabucco, si sviluppa a partire da un nucleo di opere della collezione permanente. Presenta al pubblico una selezione di una sessantina di lavori, tra dipinti, acquerelli e disegni, datati dai primi anni Sessanta ai primi anni Novanta. Il titolo del progetto espositivo sottolinea il carattere del tutto peculiare e soggettivo di una ricerca ostinatamente figurativa, connotata da grande indipendenza, per quanto del tutto calata nel suo tempo.

Operetta a ART CITY

Nella Sala Studio di Teatri di Vita va in scena per la prima volta in Italia l’operetta The Teacher di Agnes Scherer, curata da Caterina Molteni e prodotta da MAMbo. Un’acuta riflessione sulle dinamiche di potere che svela la dipendenza sistemica tra chi guida e coloro che, per appartenenza a una minoranza, rimangono in una posizione subalterna. L’artista tedesca allestisce una parodia del rapporto tra la figura di un divulgatore-insegnante-leader e il suo pubblico. Rievoca diversi scenari di ‘indottrinamento’. Come spesso accade nel suo lavoro, immaginari del passato riecheggianti forme narrative archetipiche (mito, parabola, fiaba, leggenda) diventano specchi attraverso cui leggere la società contemporanea.

Dominique White

Infine, l’installazione scultorea di grandi dimensioni Fugitive of the State(less) dell’artista britannica Dominique White, a cura di Giulia Colletti. Un progetto promosso da MAMbo in collaborazione con Associazione Succede solo a Bologna, agisce da punto di fuga prospettico della sala ottagonale della Conserva di Valverde. Il concetto di Stateless indica un non-spazio senza tempo né restrizioni, uno stato alterato, oltre lo Stato, in cui la Blackness esiste indisturbata. È un’utopia abitata da naufraghi, fuggitivi e liberi. Secondo gli Occupanti dello Stato, lo Stateless e i fuggitivi non esistono e non sono riconosciuti, il fuggitivo può essere ucciso o può scegliere di auto distruggersi, passando allo Stateless attraverso il mare. Fino a quel momento i fuggitivi restano nel limbo. Le installazioni scultoree di White sono composte da materiali naturali manipolati dal vento, dal mare e dall’artista. Spesso esposte in stato di sospensione, riassumono una serie di presenze e potenzialità (reali, virtuali, storiche, speculative) implicate nella coscienza Black.

ARTalk City

Dopo il successo della prima edizione nel 2022, l’Accademia di Belle Arti di Bologna riproporrà ARTalk CITY, il ciclo di incontri mattutini in Aula Magna. Coordina Maria Rita Bentini, in cui alcuni degli artisti protagonisti del main program – Yuri Ancarani, Roberto Fassone, Lucy + Jorge Orta, Eva Marisaldi. Inoltre partecipano a Tommaso Pasquali curatore della personale di Patrick Procktor che si racconteranno in prima persona, a partire dal progetto artistico concepito per ART CITY Bologna 2023, in dialogo con curatori e docenti.

ART CITY White Night sabato 4 febbraio 2023

L’effervescente atmosfera della notte bianca dell’arte, tra gli appuntamenti più attesi e partecipati dal pubblico, tornerà sabato 4 febbraio. Ci sarà la possibilità di fruire della proposta artistica diffusa in città anche nelle ore serali, grazie alla collaborazione di operatori culturali e commerciali pronti ad estendere fino alle 24.00 l’orario di apertura.

Immagine da cartella stampa.

Odette Tapella
Odette Tapella
Vivo in piccolo paese di provincia. Mi piace leggere, fare giardinaggio, stare a contatto con la natura. Coltivo l'interesse per l'arte, la cultura e le tradizioni.

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