Bee the Future: semi bio per tutelare api in città

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Senza le api sparirebbero dalle nostre tavole albicocche, fragole, ciliegie, mele, pere, agrumi, pesche, kiwi, castagne, susine, mandorle, meloni, aglio, pomodori, cetrioli, cavoli, ravanelli, asparagi, zucchine, carote, cipolle: 70 delle principali 100 colture del mondo. Il progetto Bee the Future vuole ripartire dalla terra e dall’agricoltura attraverso un impegno di tre anni e un lavoro di semina che riguarderà 100 ettari in Italia, con i fiori amati dalle api: questa sfida, che oggi ha già raggiunto circa 50 ettari, ha riportato la biodiversità delle piante infestanti in quelle zone dove, a causa di metodi agricoli basati sull’alto rendimento dei terreni, stanno man mano scomparendo.

In occasione della Giornata mondiale delle api

Che si svolgerà il 20 maggio, Bee the Future, il progetto nato nel 2018 per tutelare gli insetti impollinatori, si arricchisce di una nuova iniziativa volta a tutelare l’ecosistema di questi preziosi insetti nel verde urbano. In particolare, verrà devoluto il 10% del valore della spesa effettuata nei negozi Eataly in Italia e online a favore di alcune iniziative mirate alla riforestazione urbana.

Per fare un seme ci vuole un’ape

Ognuno potrà fare la sua parte e sostenere la mission di Bee the Future in ambito urbano: in tutti gli Eataly sono disponibili bustine di semi “Bee the Future” da piantare sul proprio balcone o terrazzo. Inoltre, acquistandoli da Eataly a Roma, Milano, Torino e Genova, il 20 maggio sarà possibile ricevere in omaggio un vaso speciale.


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