Basteranno le sanzioni internazionali a fermare la Russia?

Le prime sanzioni internazionali stanno colpendo l'economia e la finanza russa ma saranno sufficienti per salvare l'Ucraina?

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Le prime sanzioni economiche e finanziarie per paralizzare l’economia della Russia sono, attualmente, attive. Gli economisti, però, si interrogano se queste sanzioni possano credibilmente minare l’economia russa. Difatti, per molti, tali sanzioni potranno avere effetto solo nel medio-lungo periodo.

Le sanzioni contro la Russia salveranno l’Ucraina?

Se davvero gli effetti delle sanzioni contro la Russia non avranno effetto nel breve periodo come l’Occidente può sperare di salvare l’Ucraina dalle mire di Putin? Gli effetti reali delle attuali sanzioni mineranno sì l’economia russa, ma non nell’immediato. In precedenza, Mosca, già colpita dalle sanzioni, si è premunita in caso di riverberi con l’Occidente. Dopo la conquista della Crimea, nel 2014, l’apparato del Cremlino ha accelerato di sviluppo di un canale nazionale per il circolo della moneta, chiamato SPFS, che gestisce circa il 20% dei suoi pagamenti interni. Putin, inoltre, si è concentrato sulla costruzione delle riserve di valuta estera e d’oro a spese degli standard di vita, al fine di rendere la sua economia immune alle sanzioni e proteggere il rublo. Ma, fin quando i provvedimenti internazionali non colpiranno le linee di flusso di denaro riguardanti il gas e il petrolio, la Russia può sopravvivere ancora a lungo. Mentre, per l’Ucraina non è così.


Le prime conseguenze delle sanzioni in Russia


L’Ucraina tra Russia ed Europa

L’Ucraina, bombardata nel suo cuore pulsante, potrebbe diventare la nuova pedina nelle mani di Putin. Il paese ai confini d’Europa si trova tra due fuochi, uno col sangue alla bocca, la Russia, mentre l’altro, l’Europa, incapace di tirare fuori gli artigli. Infatti, non è solo una guerra combattuta sul territorio, ma anche una guerra ideologica contro tutta quella filosofia di libertà e democrazia peculiare dell’Unione Europea attuale. Fondamentalmente, la Russia usa l’Ucraina per ricattare l’Europa e ottenere ciò che vuole. L’Europa non può, e non deve, subire il ricatto di un tiranno come Putin. E, per uscirne deve rinunciare, sicuramente, a qualcosa. O trovare soluzioni alternative, se il gas è intoccabile, cosa fare? Aprire, o ri-aprire vecchi e nuovi canali di approvvigionamento, ripensare al nostro modo di essere sostenibili e aprirsi al dialogo con nuovi partner internazionali.

L’economia internazionale e Russia: sanzioni e ripercussioni

Come detto, l’economia russa non subirà grossi scossoni finché le vie del gas e del petrolio rimarranno aperte. Vie che connettono l’Europa alla Russia. E anche la Russia all’Europa. Mosca è proporzionalmente dipendente dalla ricca Europa, quanto noi siamo dipendenti dal gas russo. Chiudere i rubinetti del gas sarebbe un danno per entrambi. Inoltre, dettaglio a volte non specificato, le sanzioni ad un Paese grande come la Russia non sono mai state messe in campo, se non ai tempi della guerra fredda. Colpire specificatamente un membro del G8, seppur in maniera temporanea, significa mettere in difficoltà l’intera finanza ed economia mondiale.


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Gli effetti delle sanzioni alla Russia

Comunque gli effetti delle sanzioni contro la Russia stanno avendo i primi effetti sperati. Il rublo è crollato ai minimi storici, perciò la Banca centrale ha aumentato vertiginosamente il suo tasso di riferimento per impedire l’inflazione e la recessione. Questo perché un rublo debole potrebbe causare una grave impennata inflazionistica, mettendo in difficoltà la popolazione russa. Quest’ultima, infatti, dovrebbe affrontare la realtà di una vera e propria economia di guerra. Ovvero tasse e debito pubblico alle stelle, carenza di beni di prima necessità e, in mancanza di un apparato statale adeguato a sostenere il popolo, povertà e miseria diffusa.

Quali mosse deve fare l’Occidente per fermare il gigante russo?

Oggi, il sistema economico russo è maggiormente pronto a subire gli effetti delle sanzioni rispetto a quanto lo era nel 2014. La scelta di bloccare alcune banche russe dai sistemi di pagamenti internazionali può essere un’arma vincente se le banche, statali, saranno quelle giuste. Così come una mossa fondamentale sarebbe inibire il Fondo russo per gli investimenti diretti del governo. Inoltre se, l’avversario di sempre, il dipartimento di Stato americano attingesse dalla trascorsa e vincente esperienza in Iran, promulgando una lista di sanzioni “game over”, nota come lista S.D.N., le entità straniere in tutto il mondo smetterebbero di fare affari con le banche, il che avrebbe un grande effetto sulle aziende russe. Altre opzioni sanzionatorie includono il controllo delle esportazioni riguardante la capacità di Mosca di ottenere tecnologia chiave, come i chip di semiconduttori. Vedi Hauwei Vs Trump. Gli analisti dicono che le sanzioni che limitano la capacità della Russia di esportare materie prime sarebbe il deterrente economico più efficace contro un’invasione dell’Ucraina, ma causerebbero anche forti conseguenze in Europa e negli USA. La domanda, quindi, è sempre la stessa, cosa siamo disposti a rinunciare per salvare l’Ucraina?