mercoledì, Febbraio 28, 2024

Aviv Wolfson: osservazione con sguardo vacuo

Giovedì 1 dicembre alle 18 inaugura, negli spazi di Micro Arti Visive di Paola Valori a Roma, il progetto UNCONFORT ZONE di Aviv Wolfson. Un’iniziativa promossa da ArtPlatform e curata da Dafne Crocella. Sarà visitabile fino a mercoledì 7.


Sculture subacquee a Cipro: un progetto ambientale


Qual è l’idea alla base del progetto Unconfort zone di Aviv Wolfson?

Dovranno sentirsi scomodi gli ospiti della Micro Arti Visive quando varcheranno la soglia della Galleria 2 per visitare la personale di Aviv Wolfson. L’artista israeliana si affaccia al panorama romano, con la sua prima mostra italiana, proponendo un viaggio disagevole. Si tratterà di un’immersione totale, un invito a immaginarsi in un ambiente subacqueo, dove maschera e boccaglio saranno benvenuti per varcare la soglia. Le opere sono presentate così al pubblico attraverso uno sguardo appannato, una luce soffusa, a rappresentare l’ambiente sottomarino.

Abitanti dello stesso Pianeta

Nei lavori di Aviv tele ricche di colori mescolano nei soggetti volti e sagome di foglie, linee curve che accompagnano i contorni smussando gli angoli come l’acqua sa fare. Si crea così una corrispondenza tra ambientazioni umane, quali caffè e salotti affollati, e ambienti naturali abbondanti di foglie, erbe e alghe. Due mondi che si confondono nelle linee a ricordarci che stiamo condividendo lo stesso pianeta. Una rappresentazione che è un invito a scambiarci i ruoli e a immaginarci abitanti del mare.

L’allestimento della galleria

La Galleria 2 della Micro si trasformerà offrendo ai visitatori un’immersione in un fondale marino in parte inquinato, in parte ancora vergine. Per creare l’ambientazione Aviv ha aperto una Call 4 Masks ossia un invito a offrire le mascherine usate per creare l’allestimento. La mostra prende quindi la forma di una installazione partecipativa in cui il pubblico è invitato a contribuire al processo di creazione interrogandosi sul significato del “salvare la vita”. Allora il tacco 12 che resterà impigliato nell’elastico di una mascherina abbandonata a terra ci porterà a vivere la sensazione fisica di un’invadenza non voluta. La busta di plastica su cui ci troveremo a camminare renderà la galleria una spiazzante immersione in un mondo invaso dai
rifiuti di altre specie: Unconfort Zone.

Ocenwaste di Elisa Bongiovanni

Durante il vernissage avrà luogo anche l’evento performativo Oceanwaste di Elisa Bongiovanni. L’attrice, performer e trampoliera romana è diplomata al Centro internazionale La Cometa di Roma. Parallelamente all’attività teatrale insegna recitazione e promuove l’attività teatrale nelle periferie con una particolare attenzione ai territori e alle loro storie. Infatti è convinta che: “il teatro possa fare la rivoluzione”. Lunedì 5 dicembre alle 18.30 si terrà un evento di Slow Art condotto da Dafne Crocella. Antropologa e Curatrice di mostre d’arte contemporanea dal 2008. Ha condotto dell’Artist Presentation Space di ARTROM Network fino al 2014 quando ha aperto Artplatform, piattaforma d’incontro tra creativi indipendenti. Dal 2010 è rappresentante italiana del Movimento di Slow Art International Day con cui ha guidato percorsi di mindfulness in
musei e gallerie, MAXXI, GNAM, MURo, MNAO. Dal 2013 collabora con lo Spazio Comel di Latina nell’ambito del Premio omonimo. Inoltre, dal 2019 cura il Collettivo degli Artisti di Montemario con una particolare attenzione al territorio tramite eventi site specific legati in particolare alle Giornate Basagliane e agli spazi del Santa Maria della Pietà. Dal 2020 scrive per
Sapereambiente curando la rubrica di street art Conversando con la Città.

Aviv Wolfson

Nata in Israele ed ha studiato arte in Italia e Cina, sviluppando negli anni una tecnica personale nata dall’incontro tra stili diversi. Ha lavorato in progetti artistici e sociali in Brasile, India, Cina, Francia e Israele, con la consapevolezza del messaggio che l’arte può portare anche a livello sociale. Mantiene sempre con una visione olistica di interconnessione tra esseri umani, altre specie e ambiente. Ha pubblicato libri d’infanzia e libri d’artista in Cina, India e Israele e esposto a Parigi e Tel Aviv. La sua ricerca artistica è legata ad uno sguardo verso l’ambiente, al rispetto degli animali e di ogni forma di vita. La via vegana che segue da diversi anni si riflette in uno sguardo artistico che coniuga gli ambienti animali e umani mostrando un continuum tra abitanti dello stesso pianeta.

Immagine da cartella stampa.

Odette Tapella
Odette Tapella
Vivo in piccolo paese di provincia. Mi piace leggere, fare giardinaggio, stare a contatto con la natura. Coltivo l'interesse per l'arte, la cultura e le tradizioni.

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