sabato, Giugno 22, 2024

Auto su folla a Londra: non risulta un attentato.

Sale ad undici il bilancio delle persone coinvolte e rimaste ferite, tra cui bambini, nell’incidente causato da un’auto che, poco dopo le 15:20 ora locale, ha investito un gruppo di pedoni salendo su un marciapiede davanti al Natural History Museum di Londra. E’ una Toyota Prius nera, registrata come taxi, l’auto schiantatasi contro la folla.

Quella del Museo di Storia Naturale è una strada molto frequentata da londinesi e turisti, perché vi si affacciano anche il Museo della Scienza, il Victoria and Albert Museum, la Royal Albert Hall, Imperial College London, la Royal Geographical Society e il Goethe-Institut.

Secondo i racconti dei testimoni, l’impatto è stato improvviso e il boato molto violento, chi lo ha sentito infatti, ha avuto l’impulso di scappare via, altri invece si sono rifugiati all’interno del museo, altri ancora non hanno realizzato immediatamente cosa stesse accadendo.

Un testimone ha scritto su Twitter di aver visto un’auto che si dirigeva verso la folla; non è coinvolto in prima persona ma ha invitato chiunque a cercare amici e parenti tra i feriti. Un altro testimone ha addirittura dichiarato che un ragazzo ha cercato di falciare le persone davanti al museo di storia naturale. Ancora altre persone hanno accennato a un tentativio di fuga dell’automobilista prima dell’intervento delle forze dell’ordine, le quali lo hanno poi arrestato.

La reporter della Bbc, Chloe Hayward, stava uscendo dal museo al momento dell’incidente. Ha infatti visto l’auto zig-zagare e in procinto di scagliarsi contro uno dei massi al lato della strada. Nel giro di poco tempo la polizia è accorsa sul luogo, così come un’ambulanza che subito ha prestato soccorso ai feriti. Un poliziotto gridava di correre e di non fermarsi mai, secondo i ricordi di un giovane presente sul posto. Era fermo al semaforo quando ha udito quello che pensava fossero colpi di pistola e invece poi ha notato un’auto schiantarsi sul marciapiede.

Tra la folla presente, un architetto italiano, del casertano, Riziero Laurenza, che ha raccontato la sua terribele esperienza su Facebook – “Non immaginavo nella vita di trovarmi in una situazione del genere, ma purtroppo è successo. In un niente polizia ovunque e il ponte di Westminster chiuso, oltre al silenzio assordante dei turisti interrotto dalle sirene!“-ha scritto sul social network.

Agghiacciante è risultata invece la descrizione dell’uomo, arrestato davanti al Museo, fatta da una donna, che è tra i testimoni dell’accaduto. La donna era da poco uscita dal museo quando ha visto l’uomo che veniva trattenuto dalle forze dell’ordine per terra in manette.

Nei diversi racconti, il denominatore comune è che tutti hanno pensato fosse un attacco terroristico. Ma dopo ore dall’accaduto e soprattutto dopo aver passato al vaglio ogni tipo di ipotesi plausibile, Scotland Yard rassicura che si è trattato di un incidente stradale. La polizia britannica ha poi aggiunto che stanno cercando di stabilire l’esatta dinamica dei fatti, così come scrive il Guardian online. L’incidente è stato infatti definito come una collisione e i motivi sono attualmente ancora sotto inchiesta.

Nella zona dell’incidente,molto frequentata dai turisti, è scattato un dispositivo di sicurezza che ha portato alla chiusura di musei e stazioni della metropolitana. Il Natural History Museum è stato evacuato e chiuso. La dirigenza del museo poi, con un tweet, ha precisato che è stata chiusa solamente l’entrata che dà sulla strada dell’incidente. Il Museo della Scienza, a sua volta, ci ha tenuto a sottolineare che l’edificio non è stato evacuato ma che al momento su richiesta della polizia i visitatori non possono entrare.

Anche la stazione della metropolitana di South Kensington è chiusa, mentre  forze di sicurezza hanno in massa passato al setaccio l’intera aerea, anche con l’utilizzo di elicotteri.

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