Armi laser per distruggere aerei: proseguono i test USA nel Pacifico

0
311
Armi laser: proseguono i test della Marina militare americana.

Gli Stati Uniti sembrano sempre più decisi nel dotare le proprie portaerei di armi laser di ultima generazione per abbattere aerei. In questi giorni, con una nota ufficiale, la Marina militare USA ha spiegato che i test stanno proseguendo e con risultati incoraggianti: le ultime prove sarebbero state effettuate al largo del Pacifico dove, ricorrendo alla nuova tecnologia, sono riusciti a distruggere un drone durante il volo. I video e le immagini diramati mostrano la nave anfibia USS Portland impegnata proprio mentre utilizza questo «sistema di laser a stato solido di alta classe energetica».

Dai filmati divulgati dalla Marina statunitense si nota una sorta di raggio laser che parte proprio dalla nave e che sembra colpire un oggetto in volo che subito dopo va in fiamme. Il comunicato spiega del buon esito dei test ma non chiarisce dove si stanno effettuando questi esperimenti, infatti si parla genericamente del Pacifico, riportando la data del 16 maggio. Inoltre, non è stata ancora comunicata la potenza di queste armi laser (forse perché siamo ancora in una fase di sperimentazione), ma risalendo ad un documento del 2018 stilato dall’Istituto internazionale degli studi strategici, si apprende che dovrebbe essere di circa 150 kilowatt.

L’USS Portland mentre utilizza la sua nuova arma laser.

Il capitano Karrey Sanders, comandante della Portland, ha spiegato che il prossimo step consiste nel ricorso ai laser contro piccole imbarcazioni o altri velivoli a controllo da remoto per raccogliere ulteriori informazioni utili a comprendere se questa tecnologia militare sia in grado davvero di difendere le portaerei da potenziali assalti esterni nemici. Infine non ha nascosto che ci si sta avviando verso un deciso cambiamento della guerra in mare.

Stati Uniti: armi laser per difendersi da droni o navi da guerra

La Marina militare americana ha ricordato che queste armi laser potrebbero rappresentare degli efficaci scudi difensivi in caso di attacco da parte di droni o imbarcazioni armate nemiche. Questa tecnologia bellica in gergo viene chiamata «armi enegetiche dirette» (DEW) e si presuppone che possa fornire agli equipaggi delle risposte efficaci ad eventuali attacchi.

Stati Uniti, il coronavirus non ferma la vendita delle armi

Nell’attesa di capire se e come questi ritrovati bellici di nuova generazione verranno forniti in dotazione alla Marina statunitense, la CNN ha spiegato che già nel 2017 ha avuto modo di assistere ad un’esercitazione basata sull’utilizzo di armi laser con una potenza da 30 kilowatt a bordo della nave anfibia USS Ponce che allora si trovava nel Golfo Persico. In quell’occasione, il tenente Cale Hughes ne ha spiegato dettagliatamente il funzionamento.

Armi laser: nel 2017 i primi test sulla USS Ponce.

L’ufficiale ha dichiarato tre anni fa che l’arma sprigionava una grande quantità di fotoni contro un oggetto volante che si stava avvicinando. Inoltre ha chiarito che non vi era alcuna preoccupazione per il vento o per la distanza, poiché i nuovi dispositivi erano in grado di colpire il bersaglio molto velocemente e senza temere alcun ostacolo. Dopo un po’ di tempo, misteriosamente la nave Ponce è stata ritirata dal suo servizio nelle acque del Golfo Persico.

Commenti