Armando Fettolini e la tridimensionalità del colore

L'artista esporrà anche Monastero della Misericordia a Missaglia dal 25 settembre alla mostra "I miei 8.000"

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Armando Fettolini
"Quinte e sipari", 2022, tecnica mista su tavola e carta velina, 80x90 cm

Armando Fettolini torna alle LeoGalleries con una collezione inedita, un nuovo viaggio che ha condotto l’artista oltre l’evidenza cromatica che da sempre è la cifra del suo lavoro. Oltre le sfumature di blu che per anni erano la visione delle sue opere, cuore vivo della sua espressione artistica, presenza dominante e riconoscibile. Ha trovato a attenderlo nuovi orizzonti che hanno la linea e l’evocazione delle montagne. È nata così la personale SOLLIEVI, curata da Matteo Galbiati, dal 23 settembre al 15 ottobre. Interverranno all’inaugurazione del primo giorno 18.30 l’artista e il critico che si è occupato dell’allestimento a Monza.


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Cosa sono diventate le sfumature di blu nell’opera di Armando Fettolini?

Galbiati nel testo che accompagna il catalogo della mostra parla del lavoro di Fettolini. “Il tormento affascinante incarnato nel blu di cui forse si è esaurito il racconto di verità, lo ha spinto a osservare qualcosa di diverso. Un distacco dal passato per intraprendere nuove visioni, evitando così il rischio della ripetizione fine a se stessa. Penetrando il blu, arrivando al suo estremo confine, Fettolini ha potuto avvertire un sollievo, un respiro, una pausa, dopo tanto impetuoso cercare. Dal “sollievo”, dietro il diradarsi del colore, è emersa la sagoma di una montagna, talvolta specificamente riconoscibile, in altri casi di fantasia. Eseguita con un automatismo mnemonico, una presenza sempre più netta e marcata”. In mostra ci saranno le stratificazioni di carte a cui l’artista ha dato corpo e tridimensionalità al colore, tanto da far emergere dall’opera “elevazioni e inspessimenti tattili e concreti”.

L’artista e il sollievo

Dunque una nuova speculazione artistica, dove il tratto torna ad essere terra riconsegnando al blu “la possibilità di essere di nuovo cielo”. Un ciclo di opere cariche di una nuova vitalità, in cui emerge chiara nell’artista “l’esigenza di esprimere, con sollievo palpabile, il diverso percorso che si profila nei suoi lavori e che lo conduce a inediti esiti da scoprire e indagare. Si avverte una pace ritrovata, un sollievo ammantato di liricità che riesce ad elevarsi oltre lo splendore del blu”.

La mostra I miei 8.000

Alla LeoGalleries saranno proposti gli ultimissimi e inediti lavori di Fettolini. Poi un’altra personale racconta l’evoluzione della sua arte, negli spazi del Monastero della Misericordia a Missaglia. Domenica 25 settembre inaugura infatti I miei 8.000, una antologica che ripercorre il cammino dell’artista dagli anni Novanta ad oggi, a cura di Simona Bartolena.

Armando Fettolini

L’artista è nato a Milano nel 1960. La passione per la pittura lo accompagna fin dall’infanzia, tanto che già a quindici anni è preso a bottega da un affreschista, Nicola Napoletano. L’esperienza segnerà indelebilmente il suo cammino.
Dopo essersi dedicato a lungo all’esecuzione di disegni e copie dal vero, arriva a sperimentare la pittura a olio. Il sodalizio col maestro finisce quando lo stesso, ritenendo di non avere più niente da insegnare, allontana Armando dal suo laboratorio. Ricorda al giovane artista che “l’allievo deve uccidere il maestro se vuole essere a sua volta protagonista”.
A diciotto anni riceve il primo riconoscimento artistico, al premio per giovani artisti indetto dal Lions Club Monza Host, con una mostra collettiva all’Arengario. Poi è invitato a una collettiva che vede, tra gli altri, anche la presenza di Kodra e Guttuso. Nel 1987 si tiene la sua prima mostra personale alla Trattoria Giuliana di Bernareggio, in quegli anni un vero e proprio crocevia di artisti. Conosce quindi Arturo Vermi che decide di accompagnare la mostra con un suo testo.

Le esposizioni e attività

Il decennio dal 1987 al 1997 vede la ricerca artistica di Armando Fettolini indagare sempre più approfonditamente la materia. Studia e viaggia per conoscere meglio l’opera di Burri e Foutrier. Il 1997 è l’anno dell’ingresso ufficiale nel mondo del mercato dell’arte con la Galleria Mari Arte Contemporanea di Imbersago. Partecipa alle principali fiere d’arte nazionali e internazionali, esposizioni in luoghi pubblici deputati all’arte e musei, con mostre personali e collettive. Quindi comincia a esporre anche all’estero, raccogliendo numerosi riconoscimenti. Nel 2000 riceve a Parigi il 5° Award Arjo Wiggins come miglior creativo italiano. A dicembre inaugura a New York una personale alla galleria Art54. Seguiranno poi mostre in Spagna, Francia, Corea del Sud, Germania, Lussemburgo, Slovacchia, Svizzera e in molte importanti sedi.

Gli orari della mostra

Dal 2009 si dedica anche alle opere pubbliche, aggiudicandosi commesse che gli permettono di indagare aspetti della comunicazione artistica, quali la relazione tra opera e territorio. Numerose le pubblicazioni a lui dedicate. Tutte le sue esposizioni personali hanno un catalogo. Armando Fettolini oggi vive e lavora a Viganò, in provincia di Lecco. La sua mostra SOLLIEVI sarà aperta a LeoGalleries da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Immagine da cartella stampa.