Aria artica e neve abbondante all’orizzonte

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Aria artica e neve abbondante all’orizzonte. Settimana decisamente turbolenta dal punto di vista meteo

L’Italia va incontro a una settimana decisamente turbolenta dal punto di vista meteo, Aria artica e neve abbondante all’orizzonte che secondo lo scenario che al momento si profila come il più probabile potrebbe culminare, specialmente nel prossimo weekend, con il primo vero assaggio d’inverno della stagione.

Via vai di perturbazioni Entro mercoledì ne arriveranno 2: la prima, dopo aver fatto sentire i suoi effetti già nella giornata di domenica, lunedì 22 novembre sarà responsabile di maltempo diffuso e localmente intenso. Martedì si allontanerà gradualmente dalla Penisola lasciando spazio a un miglioramento solo parziale: le condizioni meteo rimarranno instabili soprattutto sul medio-basso versante adriatico, sulla Puglia garganica e meridionale, su Sardegna nord-orientale e ovest della Sicilia. Al mattino, residue precipitazioni insisteranno anche sul Piemonte occidentale e meridionale, nevose sulle Alpi sopra 1.400 metri circa.

Mercoledì 24 novembre osserveremo le prime avvisaglie dell’avvicinarsi di un nuovo sistema perturbato di origine atlantica, che secondo la tendenza meteo farà sentire i suoi effetti sulla Sardegna per poi investire, entro fine giornata, anche il Piemonte, la Liguria e il settore del medio-alto Tirreno.

La parte più attiva della perturbazione attraverserà tutto il Paese tra giovedì e le prime ore di venerdì: precipitazioni diffuse e localmente intense raggiungeranno dapprima il Nord e le regioni tirreniche, successivamente anche quelle adriatiche e meridionali. Saranno possibili rovesci e temporali, mentre copiose nevicate interesseranno il settore alpino e prealpino fin verso i 1.500 metri, localmente anche a quote inferiori sulle Alpi occidentali.

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Nel corso della giornata di venerdì la perturbazione abbandonerà il nostro Paese, con precipitazioni residue sul Triveneto, nevose sempre oltre i 1.500 metri circa. Nel frattempo la massa d’aria più fredda alle spalle del fronte farà il suo ingresso fin sul Mediterraneo centrale attraverso un’intensa ventilazione occidentale, mantenendo l’atmosfera molto instabile sulle regioni tirreniche e in Sardegna, e saranno ancora possibili piogge, rovesci e locali temporali. Non si esclude che anche le cime dell’Appennino assistano all’arrivo della neve al di sopra dei 1.600 metri.

Meteo, possibile un vero e proprio assaggio d’inverno nel weekend

Secondo l’attuale tendenza meteo, ancora da confermare, nella sola giornata di sabato l’Italia rischia di dover fare i conti con 2 perturbazioni contemporaneamente e di assistere all’inizio del primo assaggio d’inverno della stagione. La prima perturbazione, di origine artica, raggiungerà probabilmente la barriera alpina scendendo da Nord. Sui nostri rilievi il limite della neve crollerà fino ai 1.000 metri e localmente perfino al di sotto, con nevicate che si profilano particolarmente abbondanti.

L’altro sistema perturbato atteso per la giornata di sabato proverrà dalla Penisola Iberica e investirà le regioni meridionali e, più marginalmente, quelle centrali. Tra i protagonisti meteo del weekend si profila anche l’irruzione di aria fredda in arrivo dal gelido Artico, che sarà responsabile di un crollo termico sensibile soprattutto al Nord dove si potranno raggiungere valori tipici dell’inverno. Non si esclude che all’alba di domenica le pianure del Nord assistano alle prime gelate della stagione.

Fonte: Centro Meteo Europa