Alla scoperta del patrimonio documentaristico del Piemonte con Archivissima. Appuntamento dal 12 al 15 aprile col festival degli archivi di Torino, quest’anno ancora più articolato e interessante. Un’iniziativa che la scorsa edizione ha avvicinato un vasto pubblico ai luoghi di cultura del capoluogo piemontese, ai documenti e ai materiali conservati.

Gli eventi dell’edizione 2019 di Archivissima sono uniti da un filo conduttore, il superamento delle barriere fisiche e mentali. Complici tre anniversari che ricorrono in questi mesi – la caduta del muro di Berlino (1989), lo sbarco dell’uomo sulla Luna (1969) e la pubblicazione del manifesto del Futurismo (1909) -, il festival focalizza il dibattito su temi quali la libertà e il progresso e le loro implicazioni.
Durante le quattro giornate dell’iniziativa gli archivi di Torino accoglieranno i visitatori con conferenze e dibattiti che raccontano le difficoltà dell’integrazione, le grandi conquiste dell’umanità, i movimenti artistici e culturali che hanno segnato il secolo scorso.

Ad Archivissima saranno esposti i documenti che raccontano il movimento Futurista, il mito dell’automobile e della velocità, consultabili all’Archivio di Stato di Torino. Nei diverse luoghi dell’iniziativa si potranno vedere i filmati trasmessi in televisione dello sbarco sulla Luna o le immagini del crollo del muro di Berlino, conservati nella sede della Rai. Sarà riproposta poi la Notte degli archivi, itinerante per connettere gli archivi aderenti.

Archivissima coinvolge anche le Istituzioni minori, sovente poco note pur conservando materiali documentari di valore a livello locale. Un’iniziativa che strizza l’occhio agli studenti, tra i fruitori principali degli archivi e delle carte che conservano. Anche l’organizzazione del festival nel periodo primaverile è un modo per incentivare le scolaresche a visitare questi luoghi di cultura.

Nel 2018 ad Archivissima si è parlato anche di contestazioni giovanili e Sessantotto: i contenuti prodotti durante le giornate sono confluiti in un’App a breve disponibile sul sito Polo del ‘900.

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