Aldo Rossi e l’architettura delle città del dopoguerra

Un percorso alla scoperta di un architetto che ha contribuito alla ricostruzione post-bellica

0
596
Aldo Rossi
Roma ricorda il talento di Aldo Rossi

Nell’estate di Rima c’è l’arte contemporanea che diventa un motivo per trascorrere alcuni giorni nella Capitale. La mostra al Maxxi dell’architetto Aldo Rossi è un percorso nell’opera dell’artista che ha progettato il cimitero di Modena.


SPAM architettura a Roma con ospiti internazionali


Aldo Rossi è un protagonista dell’arte contemporanea?

Il filo conduttore della mostra sono le città che l’architetto ha contribuito a cambiare nel corso della sua carriera. Infatti, ha lavorato alla ricostruzione degli abitati devastati dalla guerra, realizzando edifici che risentono delle influenze costruttive di tutto il mondo. Milano è importante per la sua formazione, un contesto culturale aperto in cui ha sviluppato una propria visione dell’attività progettuale. L’esposizione presenta documenti e immagini provenienti da collezioni di altri musei, IUAV di Venezia e Bonnefantenmuseum di Maastricht. Spiccano tra le opere del creativo le idee per il cimitero di San Cataldo a Modena e del Teatro del Mondo nella città lagunare.

I progetti italiani di Rossi

L’architetto pensa a un’area funeraria che sia una vera e propria città dei morti con richiami alla metafisica. Gli elementi principali del cimitero sono concepite come edifici con tetto metallico a due falde. Ci sono il sacrario dei Caduti e gli ossari circondati da un recinto che contiene i loculi. Una fotografia di Luigi Ghirri ha contribuito a rendere celebre il progetto di Rossi che si inserisce su un’idea precedente di Cesare Costa. Anche il Teatro del Mondo, costruito per la Biennale di Architettura del 1980, è un edificio galleggiante. Posto davanti a Punta dogana, aveva una struttura smontabile.

La mostra al Maxxi

In occasione dell’esposizione romana è pubblicato anche l’inventario dell’Archivio dell’architetto. Per consultare i materiali gli interessati devono quindi richiedere l’appuntamento al MAXXI o utilizzare il database online sul sito del museo. La mostra inoltre è accompagnata da un palinsesto di incontri, dibattiti e film screening che descrivono al pubblico l’artista e progettista.