Alcune speranze per il 2021: resistere si può

In cerca di una speranza? Troviamola insieme.

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speranze per il 2021

“Chi dice che il mondo è meraviglioso non ha visto quello che ti stai creando per restarci”. Così canta Caparezza nella sua canzone “Una chiave”. La sofferenza è propria di ogni esistenza. Tuttavia, questo sentimento riesce a opprimere la vita. A volte a tal punto da non sopportare più il proprio respiro. Ecco perché cerchiamo appigli. Al fine di aggrapparci a questo insolito fluire. E non lasciarlo andare. Dunque, ecco alcune speranze per il 2021. Focalizziamole. E rendiamole nostre.

Quali sono le principali speranze per il 2021?

Dicono che la speranza sia quel principio che riesce a mantenerci in vita quando il tutto il resto crolla. Anche del bel mezzo di migliaia di macerie, è grazie a questo sentimento che continuiamo a respirare. “Una speranza non è altro che un desiderio fragile”, afferma Dente in un suo singolo. In effetti, al termine “speranza” possiamo attribuire un’intenzione vulnerabile. La potremmo definire come un petalo adeso a un fiore. Anche quando tutti i suoi compari sono ormai stati spazzati via dal vento, questo rimane. Resta attaccato alla sua base con tutta la sua forza. Non importa che quest’ultima sia parecchia o meno. È necessario misurarla nella sua resistenza. E non nella sua quantità. Quando poi questa forza si tramuta in realtà, ecco che tutto cambia. E le congiunzioni astrali coincidono in un sorriso smagliante. Dunque, scopriamo insieme le principali speranze per un futuro migliore.

Terapia contro l’HIV?

Il virus dell’immunodeficienza acquisita, ossia l’HIV, rimane ad oggi una delle patologie più complesse sulle quali fare chiarezza. Non solo a causa dello stigma sociale che la contraddistingue. Le persone che ne sono affette restano ancora troppo spesso celate nell’ombra. Al contrario, è bene che si parli di questi pazienti. In modo da aiutarli. Affinché la loro malattia venga compresa e studiata al meglio. A questo propositi, pare che si stiano compiendo alcuni passi da gigante. Non a caso, la società farmaceutica ViiV Healthcare riporta i risultati dello studio HPTN 084. Quest’ultimo si svolge in sette paesi dell’Africa Subsahariana. La scelta ricade su questo territorio , in quanto caratterizzato da un’ingente concentrazione di casi di HIV. Sui pazienti affetti da questo retrovirus, si è sperimentata una nuova terapia.

Si tratta di un’iniezione bimestrale composta da cabotegravir e rilpivirina. Sta emergendo che questa metodologia farmaceutica riscontri maggiori effetti benefici rispetto a un’assunzione giornaliera di medicinali. I successi si evidenziano perlopiù all’interno della popolazione femminile. E non stiamo parlando unicamente di benefici per quanto riguarda la salute. Come affermato poche righe addietro, questa patologia è ancora oggi costellata da stigmi e pregiudizi. Purtroppo ancora oggi persiste la mentalità secondo la quale contrarla sia una colpa. Si rendono ree le vittime dell’HIV. Le si distinguono come sporche. Come persone da isolare. La realtà è che, come per quanto riguarda tutte le altre patologie, non esistono colpevoli. Solo battaglie da affrontare e vincere.

Il paese delle meraviglie esiste

“Come with me and you’ll be in a world of pure imagination”. Ve le ricordate queste parole? A pronunciarle era Gene Wilder, nei panni di Willy Wonka. Introducendo la Fabbrica di Cioccolato ai cinque fortunati che hanno vinto il biglietto d’oro, l’uomo canta loro che il luogo in cui si trovano rasenta l’immaginazione. In effetti, chi si aspetterebbe di entrare in un posto in cui sgorga una cascata di cioccolato e abitano bizzarre creature chiamate Umpa Lumpa? Ebbene, oggi non parleremo di un mondo così fatato. Tuttavia, racconteremo di una città inglese nella quale il futuro sembra già realtà. Ci troviamo a Bristol. Qui, l’energia è generata dai corsi d’acqua. Gli spazi verdi sono numerosi. Gli autobus sono alimentati dai rifiuti urbani. Le alternative vegane sono all’ordine del giorno.

Alcune persone potrebbero definire quest’iniziativa come “l’ennesima novità da fricchettoni”. In realtà, ci troviamo di fronte a una vera e propria svolta. Il tema dell’inquinamento ambientale desta una preoccupazione sempre maggiore all’interno della società odierna. Malgrado il 2020 sia stato tediato da un ulteriore problema, ciò non significa che la Terra sia passata in secondo piano. Anzi, la sua salute è sempre più labili. E solo noi, che siamo gli/le stessi/e carnefici di questa situazione, possiamo salvarla. È possibile farlo attraverso i piccoli gesti che compiamo ogni giorni. Instillando piccole modifiche al nostro divenire. Facendo caso agli sprechi. Ai rifiuti. A ciò che mettiamo nel piatto. Il fatto che un’intera città si stia muovendo in questa direzione, ci fa comprendere che è il caso di prendere esempio.

Fra le speranze per il 2021: un novità inaspettata

Quando si parla di futuro, si tende principalmente a fare riferimento ad alcuni aspetti quotidiani. Oltre che a menzionare i giganti della ricerca in grado di modificare in meglio il nostro divenire. Dovremmo però tenere da conto che anche alcune novità apparentemente inusuali possono aiutarci in questo senso. Non a caso, da New York arriva un’iniziativa senza pari. La società “Air Company” mette a punto bottiglie di vodka fatta di aria rarefatta. Questo significa che la bevanda alcolica tipica della Russia è formato da due ingredienti: acqua e anidride carbonica. Quest’ultima viene ricavata direttamente dall’aria che respiriamo. Potremmo dunque definirla una versione sperimentale della fotosintesi clorofilliana. Solo che, invece degli alberi, i fautori del processo sono le bottiglie di vodka. Migliori amiche di molti/e cittadini/e del mondo.

Possiamo ripulire l’oceano

Fra le speranze per il 2021 non ne poteva mancare un’altra riguardante l’ambiente. Poiché solo attraverso la salvaguardia di quest’ultimo è possibile intravedere un futuro. Come tutti/e sappiamo, la popolazione giovanile rappresenta il futuro di questa Terra. Ecco perché non possiamo che rallegrarci quando da un/a ragazzo/a proviene un’idea atta a migliorare la salute del nostro pianeta. E di conseguenza la nostra. È il caso di Boyan Slat. Dobbiamo a questo ragazzo proveniente dai Paesi Bassi un’invenzione particolarmente utile. Si tratta di una serie di piattaforme galleggianti, capace di rimuovere i rifiuti dal Pacific Trash Vortex. Quest’ultima è la più grande isola di spazzatura situata nell’Oceano Pacifico. Grazie all’iniziativa di Boyan nel 2021 si provvederà a eliminare questa triste realtà. Rendendo più sano il pianeta Terra.

Animali salvati dall’estinzione

La pandemia globale ha messo in ginocchio il mondo intero. È riuscita a deumanizzare noi esseri umani. A ristabilire il nostro senso della fragilità. Noi, che troppo spesso ci sentiamo immortali, siamo stati messi/e di fronte alla nostra vulnerabilità. Il nostro isolamento in casa ha permesso alla natura di rifiorire e respirare. Testimone di ciò è la presenza di alcune specie animali che prima di marzo 2020 erano a rischio estinzione. Quest’ultime stanno, contro le aspettative di tutti, ripopolando il pianeta Terra. Fra queste troviamo ad esempio il Kakapo, un bizzarro e affascinante pappagallo tipico della Nuova Zelanda. Non mancano i roditori come i castori. Oltre che numerosi volatili dall’aspetto nobile, come l’albanella reale. Tutte creature che contribuiscono a rendere questo mondo un luogo degno di cui fare esperienza.

Speranze per il 2021: la vera sfida è resistere

Questi sono solo alcune delle ragioni per le quali sperare è un’azione, in buona sostanza, ancora attuabile. Tuttavia, le motivazioni andrebbero ricercate nel profondo di ognuno/a di noi. Perché è vero, il mondo non è un luogo sereno. La vita non è una favola. Questo strano fluire è in mano nostra, anche se non lo abbiamo scelto. Possiamo però decidere ogni giorno di restare. Al fine d’esplorare ogni singola tappa del viaggio. Magari a qualcuna ci scapperà uno scatto fotografico. Altre, invece, vorremmo sorpassarle velocemente. Ad ogni modo, ogni scalo fa parte dell’esperienza. Tutte coincidono a farci arrivare a una meta. Tanto sconosciuta quanto familiare.


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