Quirinale, Salvini: “Farò una o più proposte di alto livello senza che nessuno possa permettersi di mettere veti”

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Il leader della Lega dichiara che il Centrodestra ha la possibilità di scegliere un candidato al Quirinale vicino alla sua area di riferimento.

I leader del Centrodestra si riuniranno oggi per decidere le prossime mosse

In programma per oggi un vertice del centrodestra per decidere sul nome da proporre per il Quirinale. In una nota congiunta i tre leader dichiarano che il Centrodestra “avrà una posizione condivisa e unitaria”. Nella giornata di venerdì si è tenuto intanto un vertice di Forza Italia a Villa San Martino di Arcore. Il cavaliere ha dichiarato che entro domenica scioglierà la riserva. Sempre più remota la sua candidatura per il Colle. Per lunedì mattina sono stati convocati i circa 150 grandi elettori di Fi. Sebbene Sgarbi abbia annunciato la conclusione della cosiddetta “operazione scoiattolo”, dichiara che la scelta del futuro Presidente sarà proprio nelle mani del leader di Fi. Di diverso parere Renzi. A L’aria che tira il leader di Iv dichiara che il cavaliere avrebbe potuto fare il kingmaker, ma non ha i numeri, neanche per la scelta del candidato. Il leader di Iv dichiara che Berlusconi “non è della partita” con una formula tanto secca quanto immediata.


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Salvini ha in mente nomi di alto profilo

Il Centrodestra valuta quindi eventuali piani alternativi a Berlusconi, visto che il suo nome tende sempre più ad allontanarsi dalla lista dei candidati. Risponde così il leader della lega: “Farò una o più proposte assolutamente di alto livello senza che nessuno possa permettersi di mettere veti. Ho l’onere e l’onore di fare una proposta o anche più proposte condivise”. Lo stesso Salvini ribadisce il “diritto di prelazione” al Quirinale da parte del centrodestra. Ricorda che “Per la prima volta dopo 30 anni, nella scelta del Quirinale il Centrodestra è maggioranza nel Paese e, anche se relativa, in Parlamento”. Lo schieramento deve “lavorare come Centrodestra unito dall’inizio alla fine, per dare agli italiani una scelta assolutamente di livello”. I rapporti intrapresi però dalla coalizione di Centrodestra vanno però oltre lo schieramento. Alcune indiscrezioni riferiscono che Giorgia Meloni abbia avuto un colloquio con il leader del M5s Giuseppe Conte

Sempre più in lizza il nome di Draghi

Nonstante la girandola di nomi che viene proposta in questi giorni, l’ipotesi Draghi sembra sempre quella più accreditata, unitamente a quella di un Mattarella bis. Sembra una certezza per tutti il nome dell’attuale premier, che potrebbe essere sostituito al Quirinale da Marta Cartabia, così come vorrebbe del resto Enrico Letta. Sulla scelta di Draghi il centrodestra è però tiepido, poiché quello del Premier è ormai un nome del centrosinistra, come dichiarano alcune fonti Fi. Lo stallo persiste tuttora intorno alla figura del Cavaliere, che non molla fin quando non sarà sicuro della solidità del nome proposto in alternativa. Fratelli d’Italia insiste sull’unità del centrodestra. Sul fronte del centrosinistra, Letta ottiene molti consensi con i partiti più piccoli e con Renzi, che oltre a Draghi e Casini, propone qualche altra ipotesi. L’impressione è di essere ancora in alto mare, ma entro qualche giorno bisognerà giungere ad una soluzione. La partita a scacchi decreterà il vincitore tra breve