Agricoltori indiani in rivolta: leggi agricole dannose

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Gli agricoltori indiani sono in rivolta. Nelle scorse ore, si sono riuniti nelle vicinanze di Nuova Delhi, per far sentire la propria voce. I coltivatori hanno protestato perchè vedrebbero nelle leggi agricole, una minaccia ai loro raccolti e inoltre sono scesi in strada per denunciare la violenza delle forze dell’ordine.


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Perchè gli agricoltori indiani sono in rivolta?

Eccessiva violenza da parte delle forze dell’ordine e leggi agricole che minacciano il lavoro svolto. Sono questi i motivi per cui migliaia di agricoltori indiani si sono riuniti per protestare vicino a Nuova Delhi. I coltivatori si sono ritrovati al mercato del grano che si trova nello Stato di Haryana. Uno dei rappresentanti degli agricoltori, Balbir Singh Rajewal, ha detto: “Un gran numero di agricoltori sta partecipando alla riunione per chiedere al Governo di punire i responsabili dell’uso della forza contro agricoltori disarmati e anziani. L’uso di una forza eccessiva e sproporzionata non è solo brutale, ma è anche un atto vendicativo”. Rajewal si riferisce alla violenza ingiustificata della polizia contro i contadini: ad agosto le forze dell’ordine ne hanno aggrediti 10, ferendoli a colpi di manganello. La situazione comincia ad essere pesante e i cittadini pretendono una risposta immediata da parte del Governo.