Abolizione reddito di cittadinanza: feeling tra Salvini e Renzi

L'abolizione del reddito di cittadinanza, la riforma del fisco, la sostituzione di Quota 100, sono tra i temi caldi che l'esecutivo dovrà gestire nelle prossime settimane.

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Abolizione reddito di cittadinanza

In questo momento, in cui l’italia si è divisa e incattivita come non mai, nel quale ha bruciato ogni residuo margine di compatibilità fra cittadini, partiti e istituzioni, non si sentiva il bisogno di aprire un nuovo fronte. Che aggiunge altra benzina al fuoco. Le polemiche sulla proposta di abolizione del reddito di cittadinanza da parte di Salvini, infiammano dunque la scena politica.

Abolizione reddito di cittadinanza: cosa dichiara Salvini?

Il tuo nemico può diventare un tuo amico. Soprattutto in politica. E dunque il cavallo di battaglia del M5S del Reddito di Cittadinanza non piace alla Lega di Matteo Salvini. Ma nemmeno al leader di Italia Viva. Difatti, il “corsaro” per eccellenza, Matteo Renzi, si è rimesso in moto fiutando la nuova atmosfera. Anche se in realtà, non ha mai fatto segreto di voler abolire il sussidio. Tanto che ha manifestato la volontà di raccogliere le firme per indire un referendum abrogativo volto a cancellarlo. Mentre Salvini, è ben piantato sul palazzo del Viminale a presidiare un bidone di benzina vuoto, e non molla. Ed è pronto a dar battaglia, per far saltare la misura. Così da finanziare la riforma pensioni. Il leader del carroccio ha dichiarato: “In tutti i posti che ho girato per l’Italia mi hanno chiesto di togliere il Rdc. In manovra economica l’emendamento per farlo lo metto io, avrà la mia prima firma. Poteva avere un senso tre anni fa, ma ora abbiamo visto che non funziona e dobbiamo assolutamente cancellarlo”.

Conte in difesa del sussidio

Che il Rdc sia finanziariamente sostenibile, stante la situazione economica e l’instabilità del quadro politico, è al momento imprevedibile. Che possa contribuire a semplificare la giungla delle indennità, degli assegni, dei sussidi nazionali e locali, anche questo è, allo stato, improbabile. Ciò che non potrà fare è abolire la povertà. La promessa fatta all’epoca da Di Maio, appare oggi come una frase detta per smuovere le emozioni di tutti coloro che si ritrovano in quella determinata situazione. E in Italia non sono pochi. Mentre Conte dal canto suo difende il sussidio e dice: “C’è la necessità di apportare modifiche nella messa in pratica dello strumento e, per questa ragione”, propone “un tavolo che monitori la sua efficacia, rafforzi i controlli per evitare abusi e favorisca il dispiegamento di tutti i vantaggi per gli imprenditori collegati alle assunzioni”.

Un autunno caldo

Dopo la pausa estiva, i dossier che l’esecutivo e il Parlamento si troveranno a dover gestire sono tanti e articolati. E proprio in prossimità della campagna elettorale per le elezioni comunali diventa terreno di confronto politico.Tra i nodi da risolvere, non solo il reddito di cittadinanza e la sostituzione di Quota 100. Tra i temi caldi delle prossime settimane anche la riforma del fisco, ammortizzatori sociali, liberalizzazioni.


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