lunedì, Giugno 24, 2024

A Procida nasce Panorama: dialogo tra arte e territorio

Dal 2 al 5 settembre, Procida, Capitale della Cultura Italiana 2022, ospiterà la prima edizione della mostra diffusa Panorama. L’iniziativa è nata su idea di ITALICS Art and Landscape, consorzio che riunisce per la prima volta in Italia oltre sessanta tra le più autorevoli gallerie d’arte attive su tutta la penisola.

Panorama

Il progetto era nato in pieno lockdown da un’idea di Lorenzo Fiaschi (Galleria Continua) e Pepi Marchetti Franchi (Gagosian). I due desideravano sviluppare una nuova modalità di incontro culturale e umano tra appassionati d’arte al passo con l’epoca digitale. Procida sarà la prima tappa di Panorama, a cura di Vincenzo de Bellis, direttore associato e curatore per le arti visive del Walker Art Center di Minneapolis. La mostra si riproporrà a cadenza annuale in alcune tra le località più affascinanti del paesaggio italiano. Sviluppato inizialmente a ottobre dello scorso anno sulla piattaforma Italics.art, ora sarà attuabile in presenza con inattesi percorsi d’arte tra gli angoli più affascinanti d’Italia.

Panorama a Procida

La prima edizione del progetto firmato ITALICS sarà un itinerario alla scoperta della bellezza dell’isola, che coinvolgerà il territorio e la sua cittadinanza. Sull’isola si delineeranno cinque secoli di storia dell’arte, soprattutto italiana e napoletana. Vi saranno opere di artisti diversi, come Marisa Albanese, Daniel Buren, Fortunato Depero, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Nicola Samorì, Tomás Saraceno, Alberto Savinio, Andy Warhol. Il visitatore avrà modo di apprezzare alcuni lavori che si fonderanno con il paesaggio, altri che coinvolgeranno direttamente la popolazione o il turista stesso. Inoltre saranno presenti due progetti speciali del filone Mostre nella mostra.


Colorare l’architettura: gli edifici più colorati nel mondo


Lucio Fontana e Matthias Stomer a confronto

Il primo progetto speciale è nato dalla collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte. La cappella di Santa Maria Regina della Purità, nel complesso dell’ex Conservatorio delle Orfane a Terra Murata, accoglierà un confronto fra due opere stilisticamente e cronologicamente antitetiche: Concetto spaziale. La fine di Dio (1963) di Lucio Fontana e l’Adorazione dei pastori di Matthias Stomer (XVII sec.).

Italics d’Oro

Il secondo progetto speciale si chiama Italics d’Oro. Sono degli appuntamenti annuali che, ad ogni edizione di Panorama, celebreraranno un artista diverso che sia profondamente legato al territorio che ospiterà ogni edizione. Quest’anno toccherà a Daniel Buren che, da oltre trent’anni, intrattiene un rapporto speciale con l’isola di Procida. Per Procida lo scultore francese ha realizzato un’opera inedita, Autour d’une Exposition travaux in situ pour Italics (2021), che sarà esposta per tutta la durata della mostra.

Il percorso di Panorama a Procida

Nelle giornate dal 2 al 5 settembre la mostra si snoderà lungo un percorso ideale. Il Museo Civico ospiterà un gruppo di lavori che, dal Settecento a oggi, raccontano Napoli e le sue isole. Nel carcere, storicamente collocato dentro Palazzo d’Avalos, saranno esposte opere che toccheranno i temi della costrizione e dell’isolamento. Intorno all’Abbazia di San Michele Arcangelo invece avrà la meglio il tema mistico o spirituale. Infine, lungo le viuzze del paese saranno dislocate delle installazioni site-specific in armonia con il contesto abitativo.

Le performance

Sabato 4 settembre, Elisabetta Benassi effettuerà la performance Ordine e Disordine (2015/2021) girando per le vie del centro storico a bordo di una Apecar, declamando i titoli di alcune opere di Alighiero Boetti, in particolare gli arazzi, come fossero slogan politici. Nel mentre, Adrian Paci dirigerà dei cittadini-performer locali che lasceranno la propria casa con una sedia in mano, per raggiungere piazza Massimo Troisi, dove prenderanno posto alzandosi solo per salutare, a ogni occasione, un nuovo arrivato. Si tratta di un’attitudine che un tempo scandiva i momenti di socialità in molti comuni d’Italia. Questo rito è chiamato One and Twenty-Four Chairs (2021).

Panorama da Procida a Napoli

Panorama toccherà non solo Procida, ma anche Napoli, grazie alle collaborazioni strette sul territorio napoletano e al supporto dei suoi partner. Nel capoluogo campano, dal 3 al 5 settembre, la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre, le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, e il Museo e Real Bosco di Capodimonte organizzeranno per il pubblico delle visite guidate gratuite (per le prenotazioni, obbligatorie fino a esaurimento posti, e le info sulle modalità di iscrizione si veda il sito di ITALICS).

Panorama fa dialogare l’arte col territorio

Il curatore della mostra Vincenzo de Bellis ha spiegato lo scopo di Panorama: “Troppo spesso nel recente passato abbiamo visto come i tentativi di conciliare l’aspetto estetico dell’arte con quello sociale siano andati a volte a scapito dell’estetica e molte altre volte a scapito del sociale. Panorama vuole riequilibrare questa dinamica, portando il valore estetico dell’arte a essere davvero inclusivo, sostenibile e in rapporto di scambio reciproco con il territorio”. Con questo progetto di dialogo tra arte e territorio Procida inizia a intraprendere una direzione di apertura culturale e internazionale in vista del 2022, anno cruciale in cui sarà per 12 mesi Capitale Italiana della Cultura.


Procida: la città Italiana della Cultura del 2022


Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -spot_img

Latest Articles