503 nuove specie animali identificate nel 2020

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Il 2020, uno dei peggiori anni che gli essere umani attualmente viventi possono ricordare, ha dato un forte contributo nella ricerca scientifica riguardante il mondo animale. Sono infatti 503 le specie identificate durante l’anno, come spiegato da Tim Littlewood, direttore esecutivo del Museo di Storia Naturale (NHM) di Londra.

Un mondo con 503 nuove specie

Le 503 nuove specie individuate durante il corso del 2020 danno finalmente una identità ad animali esistenti, spesso in parti molto ristrette del pianeta, ma ancora senza un nome. Esseri viventi che erroneamente sono sempre stati accorpati ad esemplari con caratteristiche molti simili ma non del tutto uguali. Il risultato è stato possibile in parte anche grazie alla pandemia tuttora in corso. La chiusura del museo al pubblico ha infatti permesso ai ricercatori e alle ricercatrici di donare più tempo alla ricerca. Tempo dedicato alla comparazione di scheletri, resti e impronte come confermato alla CNN da Ken Norris, direttore del settore delle scienze naturali. Nella stessa intervista il responsabile ha anche sottolineato come il museo si aspetti che nel nuovo anno si avrà un numero simile al 2020 di nuove scoperte.

Solo scarafaggi?

Le tipologie di animali maggiormente identificati nel corso del 2020 sono senza dubbio gli insetti. Esseri viventi nella maggior parte dei casi di piccole dimensioni e difficilmente riconoscibili a prima vista ad occhio nudo. In cima all’ipotetica classifica si possono infatti trovare gli scarafaggi, con 170 nuove tipologie catalogate. Di seguito a ricevere di recente uno nome sono state api e veste con 70 nuovi esemplari, serpenti (con 51), falene (9), vermi (9), millepiedi (6) e marsupiali (2).
Le ricerche del Museo di Storia Naturale di Londra non hanno però riguardato solo il mondo animale. I ricercatori e i ricercatrici del NHM hanno infatti individuato durante il 2020 anche 10 nuove tipologie di minerali e 122 specie di fossili.