L’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ai primi giorni di Dicembre 2018, annuncia la riuscita di un primo importante intervento chirurgico: il Nose to Knee.

Tale intervento è stato realizzato dal Dottor Giuseppe Peretti, responsabile Euorr (Equipe Universitaria di Ortopedia Rigenerativa e Ricostruttiva) del Gruppo Ospedaliero San Donato-Gsd, e docente all’Università Statale di Milano. Il progetto consiste nella riparazione della cartilagine articolare del ginocchio, utilizzando delle cellule prelevate dalla regione del setto nasale.

Il progetto fa parte di uno studio sperimentale, ed è finanziato dalla Comunità Europea. I pazienti vengono selezionati tenendo in considerazione l’età, che dev’essere compresa tra i 18 ed i 65 anni, e lo stato di salute generale e del ginocchio in questione.

Tale innovazione chirurgica ha coinvolto, oltre all’Istituto Ortopedico Galeazzi, altre 4 cliniche d’Europa: l’Univeristy Hospital di Basilea in Svizzera, la Univeristätsklinikum Freiburg di Friburgo e l’Univesität Würzburg, entrambe in Germania, infine, l’Univesity Hospital Sveti Duh di Zagabria in Croazia.

Gli interventi di riparazione della cartilagine, seguendo la classica medicina rigenrativa, non ne garantiscono la riuscita al 100%. Con il metoodo Nose to Knee, invece, potrebbero vedersi risultati concreti già a distanza di sei mesi dall’intervento.

L’operazione.

L’intervento ha avuto luogo su un giovane paziente. Esso, da più di tre anni, soffriva di forti dolori articolari e limitazioni dei movimenti a causa di una lesione alla cartilagine del ginocchio. Il paziente è stato sottoposto alla pratica Nose to Knee a distanza di 10 anni da un primo intervento tradizionale di chirurgia rigenerativa.

L’intevento chirurgico si suddivide in due diverse procedure. La prima è caratterizzata dal prelievo di un piccolo frammento di cartilagine del setto nasale. Esso viene, quindi, inviato in un laboratorio tedesco dove le cellule vengono coltivate e applicate ad una membrana. Durante il secondo passaggio, invece, la membrana, ritagliata secondo le misure della lesione al ginocchio, viene trapiantata in loco.

Nei mesi successivi le cellule continuano a duplicarsi fino a ricostruire il nuovo tessuto.

E’ un intervento relativamente semplice dal punto di vista tecnico. Quello che invece è straordinario è il percorso di ricerca effettuato negli anni per scoprire le qualità delle cellule cartilaginee, e che ha permesso di convertire questa scoperta in un’applicazione clinica potenzialmente molto promettente. In precedenti studi le cellule derivanti dal setto nasale si sono dimostrate più efficaci nel produrre un neotessuto cartilagineo rispetto alle cellule cartilaginee del ginocchio stesso. Sia per quanto riguarda la composizione biochimica sia per proprietà meccaniche, elemento fondamentale per la corretta funzione della cartilagine articolare.

Giuseppe Peretti
Condividi e seguici nei social
error

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here