Ennesima prova di forza dell’Azimut Modena che con un secco 3-0 si impone sui campioni d’Italia della Cucine Lube Civitanova, lanciando la sfida, proprio ai cucinieri, in vista della semifinale di Coppa Italia in programma tra sette giorni al Pala Florio di Bari.

Una prestazione tutt’altrO che smagliante dei padroni di casa che lasciano con l’amara in bocca un Eurosuole Forum gremito in ogni ordine di posto e in festa per il big match di cartello della sesta giornata di ritorno di Regular Season. Lube che non perdeva in casa dal lontano 9 aprile 2016 (Gara 1 della semifinale play off contro Perugia).

Non brillano le attese stelle Juantorena e Sokolov, unico ad andare in doppia cifra con 10 punti e il 50% d’efficacia.
Tutt’altra musica dal lato modenese. L’Azimut priva dei suoi gioielli Earvin Ngapeth (problemi alla schiena) e Giulio Sabbi, riesce comunque a fare la voce grossa sul tricolore del Forum grazie ad una prestazione maiuscola dell’Mvp del match Tine Urnaut (15 punti 59%) e Andrea Argenta (15 punti) che ancor meglio ha fatto con il suo 79%.

Ora L’Azimut è a soli due lunghezze dai cucinieri, mentre quest’ultimi vedono riallontanarsi Perugia che vince agevolmente nel match casalingo contro il fanalino di coda Sora.

La Superlega si ferma lasciando spazio alla Final Four di Coppa Italia prevista il prossimo 27-28 gennaio al Pala Florio di Bari, in cui oltre a Civitanova e Modena, saranno protagoniste anche Perugia e Trento.

La Partita
 Per il big match contro l’Azimuti Modena, Medei si affida nuovamente a Osmany Juantorena, assente nella gara di Champions contro il Fenerbahce, in posto 4 insieme a Taylor Sander. Così come cambia anche la coppia centrale, tutta italiana con Candellaro e Cester. Invariata invece, la diagonale Christenson-Sokolov con Grebennikov nel ruolo di libero. Stoychev, dal canto suo, lascia in panca sia Sabbi che Ngpaeth affidandosi alla diagonale Bruninho-Argenta, in banda Van Garderen e Urnaut con la coppia centrale Holt-Mazzone, Rossini libero.

Sin da subito si comprende che in campo ci sono due squadre che non lasceranno nulla al caso. la Lube parte subito forte con Candellaro dai 9 metri trovando il primo break del match (4-2), rapidamente annullato da Argenta (5-5). L’ex Potenza Picenza è il miglior realizzatore di Modena nel primo set con 6 punti e l’80% d’efficacia. Infallibile. L’Azimut resta agganciata al set, tanto da trovare con Holt anche il break del 15-17, prontamente chiuso da Osmany Juantorena. Nel finale i nervi hanno la meglio. I ragazzi di Stoychev sono più bravi a gestirli trovano con Van Garderen il 21-23 per poi chiudere con un pallonetto di Urnaut sul 23-25.

Nel secondo parziale i campioni d’Italia accusano il colpo. Dopo una partenza sul filo dell’equilibrio è Argenta a creare il solco a favore dell’Azimut Modena trovando il +4 sull’11-15. Stoytchev aspettail 14-17 per concedere la passerella d’ingresso ad Earvin Ngapeth, il quale resta in campo sino a fine set, per poi ritornare in panchina ad inizio del terzo. Il vantaggio a favore dei modenesi è sostanziale, ma la Lube ha la forza per riportarsi sotto (20-22) con un ace di Cester costringendo gli avversari a chiamare time out. Pausa che rianima Modena. Al rientro in campo il centrale cuciniero sbaglia il servizio (20-23) spalancando le sorti del set a favore dell’Azimut che è rapida a chiudere il tutto (21-25) con un attacco dell’ottimo Argenta, a referto con altri 6 punti e uno stellare 86% di efficacia in attacco..

Come detto, i canarini ritornano in campo privi di Earvin Ngapeth. Anche Medei però, apporta modifiche al proprio sestetto inserendo Kovar e Stankovic al posto di Candellaro e di uno spento Sander. L’avvio sembra dar ragione al coach marchigiano con il 3-0 iniziale stampato dal muro di Stankovic, fondamentale che la Lube non ha sfruttato al meglio in questa gara (solo 4). Nonostante ciò sembra che il terzo seto possa essere realmente la svolta del match con i campioni d’Italia che finalmente prendono in mano il pallino del gioco anche con Sokolov (8-6). L’illusione dura poco. Un Argenta in splendida forma con due muri firma il pareggio per Modena (10-10) per poi concedere all’MVP del match Tine Urnaut il compito di mettere la freccia sull’11-12. È un vantaggio temporaneo. Prima di ripiombare nel sonno, i cucinieri rifilano un parziale di 3-0 che consente loro di rimettere il muso avanti con Cester (14-12). Philip Holt riequilibra nuovamente il punteggio sul 15-15 per poi infilzare il colpo del ko con l’ace firmato Bruninho (16-19). Il 19-25 è solo una formalità.

Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 10, Candellaro 7, Sander 6, Marchisio n.e., Juantorena 8, Casadei 1, Stankovic 2, Kovar 2, Grebennikov (L), Christenson 1, Cester 9, Milan n.e., Zhukouski. All. Medei.
AZIMUT MODENA: Bruno 3, Franciskovic n.e., Argenta 15, Van Garderen 6, Tosi n.e., Rossini (L), Ngapeth S. n.e., Sabbi n.e., Bossi n.e., Holt 8, Pinali n.e., Urnaut 15, Mazzone 6. All. Stoytchev.

ARBITRI: Boris (PV) – Pasquali (AP).
PARZIALI: 23-25 (27’), 21-25 (28’), 19-25 (26’).
NOTE: Spettatori 4000, incasso Euro 56594. Lube: battute sbagliate 13, ace 4, muri vincenti 4, 65% in ricezione (43% perfette), 46% in attacco. Modena: 8 battute sbagliate, 4 ace, 9 muri vincenti, 56 % in ricezione (31% perfette), 57% in attacco. MVP: Tine Urnaut.

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