venerdì, Maggio 24, 2024

Visoni: allarme rischio zoonosico, la Danimarca ne abbatterà 15 milioni

Notizia shock quella delle ultime ore. La Danimarca abbatterà 15 milioni di Visoni. Praticamente l’intera popolazione. Il comunicato arriva direttamente dal primo ministro Danese Mette Frederiksen. Cosa può esserci pertanto, di tanto terrificante, per giungere a una decisione di tale portata? Vi chiederete. Ebbene si sospetta che i visoni potrebbero trasmettere la mutazione del Coronavirus che nell’uomo potrebbe interferire con i vaccini.

Visoni, rischio zoonofico?

E’ risaputo che la Danimarca è tra i maggiori esportatori di pelliccia di visone al mondo. Ed è proprio nei numerosi allevamenti del Paese che è avvenuto il contagio. Quindi la preoccupazione è una nuova epidemia scatenata da una mutazione di Sars-CoV-2 avvenuta tramite i visoni. E che tra l’altro si è già trasmessa a 12 persone, possa poi diffondersi anche in altri Paesi. Kare Molbak, vicepresidente dell’autorità danese per le malattie infettive è del parere che mantenere l’allevamento dei visoni comporterà un rischio per la salute pubblica. Sia a livello nazionale che internazionale. Casi analoghi erano stati segnalati anche nei Paesi Bassi già la scorsa primavera. E secondo alcuni studi ci sarebbero forti evidenze che almeno due persone di quattro allevamenti di visoni in Olanda abbiano contratto il Covid-19 dagli animali.

Le dichiarazioni del primo ministro danese

Il virus mutato tramite il visone può creare il rischio che il futuro vaccino non funzioni come dovrebbe. Ha annunciato la premier Mette Frederiksen. Perciò è necessario macellare tutti i visoni. Anche perché il virus mutato può avere conseguenze devastanti in tutto il mondo”. In Danimarca, è stato possibile appurare la catena di trasmissione attraverso l’analisi genomica dei virus nei campioni animali e umani. Secondo il ministro della Sanità danese, Heunicke, metà dei 783 casi di Covid-19 nel nord del Paese sono legati al visone. Soprattutto per le condizioni critiche in cui questi animali vengono tenuti negli allevamenti. Infatti contribuirebbe in maniera decisiva alla diffusione veloce dell’epidemia.

Visoni: una mattanza senza appello

I focolai negli allevamenti in Danimarca, persistono da giugno. Nonostante i ripetuti sforzi per abbattere gli animali infetti. Tra l’altro in alcuni stati americani, come lo Utah, ne sono stati soppressi migliaia. Quasi 10.000 visoni in nove allevamenti di animali da pelliccia. Inoltre si aggiunge il timore da parte della comunità scientifica per l’eventualità che il virus si diffonda da una specie animale all’altra. Con il rischio che cambi le proprietà. E che possa diventare più contagioso, più mortale.

Sulla questione è intevenuta anche la LAV

Anche la LAV, (Lega Anti Vivisezione) è intervenuta in merito alla questione. Proprio dopo aver accertato la positività al SARS-CoV-2 in almeno due campioni di visoni prelevati nel mese di agosto da un allevamento italiano. Perciò, l’associazione ha indirizzato una lettera al Presidente Conte, al Ministro della Salute, Speranza, e al Comitato Tecnico Scientifico, rinnovando la richiesta della necessità di svolgere test diagnostici, nei visoni di tutti gli 8 allevamenti presenti in Italia. E cioè di accertare un’eventuale diffusione del virus. Nonché la necessità di giungere alla definitiva chiusura di questi allevamenti. 

 

Diletta Fileni
Diletta Fileni
Blogger e redattrice per il Periodico Daily guardo alla scrittura come esercizio di riflessione e di responsabilità, uniti a un impegno per invitare alla conoscenza. Laureata in Economia e Commercio.

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