Viola e il Blu tratta degli stereotipi di genere

"Viola e il Blu" è il nuovo libro di Matteo Bussola, in uscita il 25 marzo

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Viola e il Blu

Il blu è per i maschietti“. “Il rosa è, invece, per le femminucce“. Quante volte una persona ha sentito queste frasi? Quante volte a un bambino è stato impedito con le bambole. Perché, a detta degli adulti, è un gioco per bimbe? Oppure è stato sconsigliato un determinato gioco per una bambina? Proprio perché ritenuto da maschio. “Viola e il Blu” tratta proprio di questo. Dal punto di vista di una bambina. Che si interroga, a modo suo, su questi stereotipi. Il libro di Matteo Bussola uscirà il 25 marzo.

Di cosa parla “Viola e il Blu“?

La protagonista è Viola. Una bambina che ama giocare a calcio. O girare con il monopattino. Divertimenti che molti adulti definiscono da maschio, quindi. Viola ama tutti i colori. In particolare il Blu. Un colore definito tutt’altro femminile. Viola non capisce, però, la differenza tra cose da maschio. E cose da femmina. Proprio per questo motivo decide di interrogare suo padre. Intento a occuparsi del giardino. Allora Viola è colpita da un pensiero. Le genziane hanno un nome femminile. Eppure il fiore è di colore blu. Nessuno dice qualcosa ai fiori, però. Loro vanno sempre bene. Perché non può essere la stessa cosa per le persone?


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Un libro che si interroga sugli stereotipi di genere

Viola e il Blu” è un libro sugli stereotipi di genere. Che, ancora oggi, vengono perpetuati. Sebbene si cominci a vederne l’inutilità. Oltre un certo anacronismo. Matteo Bussola ha affermato di essersi ispirato alle conversazioni con le sue figlie. Che spesso racconta sui suoi social. La protagonista, Viola, rappresenta un po’ tutti. Soprattutto coloro che si chiedono se gli stereotipi di genere siano davvero utili. O se, alla lunga, essi non nuocciano ai bambini. A dicembre, su The Guardian è uscito un articolo al riguardo. In cui si sottolinea quanto gli stereotipi di genere siano pericolosi. Soprattutto per la salute mentale dei bambini. E, in futuro, degli adolescenti. Ben vengano, perciò, libri come “Viola e il Blu“. Che racconta questo tema dal punto di vista di una bambina.