Matematica e parità di genere per Eugenia Cheng

L'autrice spiega con un teorema come prendere le distanze dagli stereotipi.

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Matematica e parità di genere
Il libro di Eugenia Cheng

Quante volte ti sei chiesto a cosa serve l’aritmetica? La disciplina trova applicazione in svariati settori, da Internet alla gestione del traffico e, secondo alcuni, spiega anche la società. La scrittrice Eugenia Cheng associa matematica e parità di genere nel suo ultimo libro.


La matematica e le ‘relazioni’ con l’amore


Perché mettere in relazione matematica e parità di genere?

Questa materia di studio è utile a descrivere la realtà attraverso numeri e teoremi. Alcune formule possono trovare applicazione anche nella descrizione del funzionamento dei rapporti interpersonali. Così Cheng in “X+y. Un manifesto matematico per ripensare la questione di genere” usa la teoria delle categorie per svincolarsi dal pregiudizio che assegna diversi ruoli a donne e uomini. Parità cioè uguaglianza, differenza che fa pensare al contrario sono concetti di base della matematica di cui si parla tutti i giorni. Per calcolare le incognite delle equazioni a cui fa riferimento il titolo occorre un sistema che soddisfi delle condizioni.

Eugenia Cheng

L’autrice del libro è una matematica e concertista britannica. Fin da ragazza mostra interesse per la disciplina che riesce a spiegare con semplicità, facendo analogie con la quotidianità. Ha studiato all’Università di Cambridge e ha scritto “Beyond infinity” sugli insiemi, illustrando anche i paradossi di Zenone. Ha poi ragionato sulla dimensione perfetta per una pizza e sull’aritmetica dei Lego, pubblicando dei contributi su YouTube.

La teoria delle categorie

Si tratta di un metodo per capire le strutture matematiche e le relazioni tra gli elementi. Formano le categorie di oggetti, morfismi e mappe che sono verificabili se soddisfano gli assiomi di associativià e identità.


“X+y. Un manifesto matematico per ripensare la questione di genere”

Ci sono posizioni di potere che sembrano riservate esclusivamente agli uomini, mentre le donne sono relegate ad altri compiti. Indipendenza, competitività e fiducia in se stessi sono caratteristiche apprezzate più della capacità di comunicare e di assecondare gli altri. Eugenia Cheng utilizza il metodo matematico e logico per riflettere sul fenomeno. Si libera quindi dei termini che associano genere e tratti caratteriali, fornendo un punto di vista originale su una questione del nostro tempo. Infatti, soddisfazione e felicità sono alla portata di tutti. L’autrice sarà ospite del Circolo dei lettori di Torino per descrivere il suo lavoro l’8 marzo alle 18.30.