VECCHIO SERIAL KILLER COLPISCE ANCORA: L’AMIANTO

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Con una media di 3.500 casi di tumore all’anno, resta uno degli assassini meno ricercati al mondo. Strano ma vero!

Intorno al 1880 nasceva con le industrie, uno dei serial killer più noti al mondo. Il suo nome è AMIANTO. Non è altro che la composizione di una serie di minerali naturali estratti dalle cave a cielo aperto di tutto il mondo. Nonostante sia stato bandito in Italia con la legge n°257/92 e da tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea nel 2005, riesce ancora a provocare in media circa 3.500 casi di tumore all’anno.

Il Ministero della Salute, sul sito www.salute.gov.it, ha spiegato in 25 pagine di “SINTESI DELLE CONOSCENZE RELATIVE ALL’ESPOSIZIONE E AL PROFILO TOSSICOLOGICO”, come l’inalazione d’amianto può arrivare a provocare negli esseri umani il cancro ai polmoni, all’apparato gastro-intestinale, al colon retto, alla laringe, ecc. D’altro canto, si riesce a trovare con facilità qualcuno subito pronto a minimizzare. Purtroppo possono non essere così rari i casi d’inalazione dell’amianto; infatti se pensiamo che una sola fibra è 20 volte più sottile di un capello -forse a parità di dimensioni del polline- e che ne bastano 2 o 3 per fare ammalare un essere umano, diventa davvero faticoso minimizzarne i rischi. In Italia è stato bandito nel 1992, ma dopo più di un secolo di utilizzo in ogni campo (soprattutto nel campo delle costruzioni), ce lo ritroviamo praticamente in tutti gli edifici costruiti fino al 1965 circa. Per questo è ancora pericoloso! Vive ancora insieme a noi e in silenzio riesce ancora a colpire senza farsi scoprire. Nessuno si sognerebbe d’incolpare il tetto del vicino mezzo rotto o il cumulo di macerie abbandonato vicino casa, per quel tumore al colon diagnosticatoci di recente! Purtroppo la normale giustizia non può niente dinanzi a questo serial killer, forse perché manca la flagranza del reato? oppure, più probabile, perché noi cittadini non abbiamo ancora perfettamente compreso quanto è pericoloso questo materiale? Sta di fatto che ammazza! E come si fa allora?

Sarebbe conveniente rimuovere tutto ciò che abbiamo in amianto e sostituirlo con altri materiali nuovi, escludendo categoricamente lo smaltimento abusivo, perché questi materiali in giro offrono solo malattie incurabili al genere umano e nulla di più.

Se poi NON abbiamo intenzione di smuovere le nostre coscienze, allora SAREBBE COERENTE anche smetterla di chiedersi come possa essere successo che il nostro giovane amico quarantenne sia morto per tumore al colon retto. Smetterla di soffrire dinanzi a questi episodi di morte precoce. Smetterla di chiedersi il perché i nostri ospedali nel 2019 sono ancora zeppi di casi di tumore, nonostante i passi da gigante della tecnologia. Ricordiamoci che siamo gli unici abitanti di questo mondo muniti d’intelligenza e che con l’amianto in giro, molte malattie ce le provochiamo inconsapevolmente da soli! Non ammazziamoci!

Fai la tua “segnalazione anonima” alla guardia nazionale amianto e tutela la salute dei tuoi figli e del tuo territorio.

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