sabato, Maggio 18, 2024

Vacanza in Islanda: cosa fare e cosa vedere

Le bellezze naturali dell’Islanda rendono questo Paese una meta da non perdere per tutti i turisti. Dai geyser alle spiagge di sabbia nera, passando per i vulcani spenti, i paesaggi che si possono vedere sono memorabili: non vanno dimenticate le cascate imponenti e gelide, i ghiacciai e le lagune di acqua termale. In questo piccolo Paese circondate dalle acque dell’oceano Atlantico c’è di chi divertirsi, alla scoperta di scenari che difficilmente si possono trovare in altre parti del mondo. Si possono citare a questo proposito i ghiacciai con le grotte di cristallo blu, come la Katla Ice Cave, ma anche la Forest Lagoon e la Blue Lagoon, che sono lagune di acqua termale.

Le cascate

Per chi si domanda in Islanda cosa vedere, è utile conoscere le cascate: ma sull’isola se ne possono trovare così tante che non si riesce ad ammirarle tutte, nemmeno nel caso in cui la vacanza dovesse durare più settimane. Per altro, un sacco di cascate sono poco note e non hanno neppure un nome, a differenza di altre che, invece, sono celebri in tutto il pianeta, magari perché sono comparse su un manifesto pubblicitario, in uno spot televisivo o in un film. Tanto affascinanti quanto suggestive, queste cascate sono destinate ad aumentare in numero con il passare degli anni per effetto dello scioglimento dei ghiacciai, sgorgando da canyon altissimi o da vulcani con pendici rocciose.

La cascata Gooafoss

Tra le cascate più sorprendenti e conosciute fra i turisti c’è quella di Gullfoss, che si trova nel Circolo d’Oro: quest’ultimo è una tappa quasi obbligata per chi va in vacanza in Islanda. La cascata in questione è situata nei pressi del fiume Hvità, a circa 120 chilometri di distanza dalla capitale Reykjavik. Il doppio salto con il quale la cascata si getta nel canyon sottostante genera un effetto stratosferico. Non meno attraente è la cascata Gooafoss, che a sua volta merita di essere citata nel novero delle attrazioni più note del Paese. Gooafoss vuol dire Cascata degli Dei: è nata migliaia di anni fa e ha il pregio, soprattutto dal punto di vista dei turisti, di poter essere raggiunta con facilità, attraverso la strada Sprengisandur nella parte settentrionale dell’isola. La cascata è situata a una quarantina di chilometri di distanza dal lago Myvatn e può essere visitata grazie alla strada circolare numero 1.

Le leggende sull’Islanda

Secondo una leggenda antica, chi in passato abitava in Islanda riteneva la Cascata degli Dei sacra. Infatti, i suoi tre getti più importanti venivano considerati la rappresentazione della triade che comprendeva Odino, Thor e Freyr. Un’altra leggenda racconta che circa un migliaio di anni fa l’assemblea parlamentare dell’Althing si domandasse se il Paese avrebbe dovuto proseguire con le antiche usanze pagane o dedicarsi al cristianesimo. Siccome non c’era unità di intenti fra i legislatori, un politico scelse come religione ufficiale il cristianesimo; si convertì e in seguito salì fino alla cima della cascata, buttando i simboli degli idoli pagani in acqua.

Alla scoperta della cascata Dettifoss

Proseguendo nella rassegna di luoghi speciali che meritano di essere visitati in Islanda, non si può non menzionare la cascata Dettifoss, che si trova nel versante nord orientale del Paese. Questa è la cascata più potente di tutto il Vecchio Continente, con una portata di 200 metri cubi di acqua al secondo, una larghezza di 100 metri e un’altezza di 45 metri. Questa cascata è situata in un campo di lava solidificata. Quello che si vede è un paesaggio simile a quello della luna; vi si arriva al termine di una passeggiata di 10 minuti.

Le altre cascate dell’Islanda

Se la cascata Dettifoss è stata soprannominata il Niagara d’Islanda, altrettanto affascinanti sono la Selfoss e la Seljalandfoss. La prima è a sud della Dettifoss, con un effetto scenografico davvero gradevole nonostante un salto di circa 10 metri, mentre la seconda si trova in un paesaggio unico che può essere goduto al massimo poco prima del calar del sole. Il salto della cascata è di circa 65 metri, con l’acqua che cadendo da una scarpata rocciosa finisce in un laghetto di piccole dimensioni. Volendo si può passare dietro il getto grazie a un sentiero che costeggia la roccia.

Sowmya Sofia Riccaboni
Sowmya Sofia Riccaboni
Blogger, giornalista scalza (senza tesserino), mamma di 3 figli. Guarda il mondo con i cinque sensi, trascura spesso la forma per dare sensazioni di realtà e di poter toccare le parole. Direttrice Editoriale dal 2009. Laureata in Scienze della Formazione.

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