Trivellazioni illegali di gas: sanzioni per la Turchia

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Trivellazioni illegali di gas: sanzioni per la Turchia
Turkish drilling vessel Yavuz is pictured at Dilovasi port in the western city of Kocaeli, Turkey, June 20, 2019. REUTERS/Murad Sezer - RC14B26424D0

Le trivellazioni illegali di gas e petrolio ad opera della Turchia potrebbero scatenare nuove sanzioni da parte dell’Unione europea.
La Turchia ha negato di agire illegalmente. Infatti, ha assicurato di agire entro la propria piattaforma continentale o nelle acque di Cipro del Nord, che la Turchia riconosce come stato separatista. Ma è proprio Cipro a rivendicare i diritti economici in quella zona ad esso circostante.

Dunque, Ankara sembra puntare alle risorse di gas naturale presenti nell’Egeo, rivendicando anche la sovranità sulle isole. Inoltre, da un anno, caccia e droni turchi sconfinano nei cieli ellenici, sfiorando l’incidente con l’aviazione greca.

Così sia Cipro che Grecia hanno invitato l’Unione europea a prendere una posizione chiara contro la Turchia e a sanzionarla.
La risposta dell’Unione è arrivata tramite Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo dei ministri. Egli ha affermato: “Nonostante le nostre intenzioni di mantenere buoni rapporti di vicinato con la Turchia, la sua escalation e la sfida alla sovranità del nostro stato membro, Cipro, porterà l’Ue a rispondere in piena solidarietà”.

Eppure, la Turchia ha annunciato di voler espandere i suoi sforzi con la nave Yavuz, dopoché la nave di perforazione Faith ha iniziato le operazioni in mare due mesi fa. L’invio della seconda nave ha suscitato reazioni dall’Ue. Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha definito l’invio della nave una “escalation inaccettabile”.

Inoltre, Cipro ha già emesso una ventina di mandati di arresto contro le compagnie internazionali che aiutano la nave Faith.

Le trivellazioni illegali di gas e petrolio della Turchia, hanno spinto Bruxelles ad una decisione. Una bozza di decisione congiunta, infatti, è già pronta. Essa afferma che i negoziati con la Turchia per accordi sui trasporti aerei sarebbero sospesi così come altri dialoghi e che l’assistenza finanziaria sarebbe ridimensionata.

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