Transizione elettrica: UE apre al dialogo con gli stakeholders

La Commissione Europea ha invitato le aziende del settore a dire la propria sul futuro della mobilità

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Auto elettriche per neo patentati
Quali sono le vetture elettriche per i neo patentati.

L’UE cambia rotta sulla transizione elettrica, ed apre le porte al dialogo. La Commissione Europea ha inaugurato in data odierna un tavolo virtuale, aperto a tutti gli stakeholders del settore della mobilità. In questo tavolo, chiunque può proporre la propria idea per rendere il trasporto, che sia su gomma, su rotaia oppure aereo, più ecosostenibile. Il tavolo rimarrà aperto fino al 31 marzo, al termine del quale sarà compilato un piano concordato per la transizione.

Transizione elettrica: l’UE ritorna sui suoi passi?

Questa decisione di per sé non sembra chissà quale novità. Infatti, la Commissione è abbastanza incline ad aprire dialoghi di questo genere con gli stakeholders, per comprendere meglio le esigenze del settore da chi ci lavora. Una cosa simile, ad esempio, era già stata fatta per il settore del turismo. Ma per l’automotive la cosa rappresenta una vera notizia, perché fino a ieri sembrava che a Bruxelles avessero già deciso cosa bisognava fare. Ricordiamo che la Commissione ha approvato un regolamento che vieta la vendita di motori termici dal 2035. Se hanno già stabilito cosa fare, perché aprire le discussioni adesso? A questo punto, è lecito pensare che qualcosa a livello normativo potrebbe cambiare, e che qualcosa si è mosso nel frattempo.


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Implicite ammissioni

Diciamolo senza giri di parole: con questa mossa, l’Europa dei burocrati ha implicitamente ammesso di avere sbagliato. Hanno imposto la tecnologia elettrica con troppa fretta, senza nessuno studio di settore. Le case hanno ampiamente avvertito dei pericoli, ed ora i burocrati hanno deciso di ascoltarli ed evitare che il sistema crolli. Per fortuna, si sono mossi in tempo, e forse si eviterà la catastrofe. Ma vanno aggiustate diverse cose. Ad esempio, il divieto al pistone va revocato, ed incentivate le tecnologie per “pulirlo” come i carburanti sintetici. L’elettrico va lasciato “maturare” in santa pace, senza costrizione. Al resto ci penseranno gli europei, i quali decideranno quale vettura fa per loro. Solo così la transizione funzionerà. E forse, i tecnocrati delle torri d’avorio cominciano finalmente a capirlo.