Intorno alle 20 della sera del 3 aprile in Corso Unione Sovietica a Torino, all’altezza di Corso Sebastopoli, una moto che viaggiava a folle velocità ha travolto e ucciso un uomo originario della Mauritania, oltre a uccidere le due persone a bordo di essa. Il conducente era Gianmarco Gallo, 33 anni; il passeggero era una donna ucraina che viveva in Italia da sola, ma che i genitori del ragazzo conoscevano di vista in quanto i due si frequentavano spesso.

Secondo la ricostruzione dell’incidente, l’uomo investito sarebbe sceso dal tram 4 in direzione Drosso; stava attraversando la strada quando, poco prima di arrivare dall’altro lato del corso, la moto lo avrebbe colpito in pieno, facendolo sbalzare a qualche decina di metri di distanza; le altre due vittime sarebbero invece cadute dalla moto ancora in corsa, la quale si è fermata a circa 200 metri più avanti. Di conseguenza, Corso Unione Sovietica è rimasto chiuso dalle 19.50 alle 23.20 per poter effettuare i rilievi, il recupero delle salme, la rimozione del motociclo e la pulizia della carreggiata da eventuali rottami sparsi per la strada dopo l’incidente.

“Andava forte, l’abbiamo sentita rombare già ad un isolato di distanza dall’incidente”, affermano alcuni testimoni che, una volta vista la scena, hanno subito capito che la moto coinvolta nell’incidente era la stessa che avevano sentito rombare poco tempo prima.

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