domenica, Maggio 19, 2024

Tensione tra Libano e Israele sulla contesa del gas nelle acque di confine

La tensione tra Libano e Israele è aumentata dopo che una nave è arrivata al largo della costa di Haifa, in acque contese, diretta al giacimento di gas naturale di Karishper. Per produrre gas per Israele. Pertanto il Libano ha messo in guardia Israele contro qualsiasi “azione aggressiva” in quelle acque, in cui entrambi gli stati sperano di sviluppare energia offshore.

Tensione tra Libano e Israele: cosa è accaduto?

Dopo l’attraversamento del Canale di Suez, venerdì scorso, la nave Floating Production Storage Offloadin è arrivata in loco in Israele. Per le operazioni di collegamento e messa in servizio del gasdotto. Tuttavia, il Libano ha messo in guardia Israele contro qualsiasi attività nell’area. Poiché ritiene che il giacimento di gas si trovi all’interno di acque contese. Il presidente libanese Michel Aoun ha affermato che qualsiasi attività di perforazione in quell’aria “costituisce una provocazione e un atto ostile”. Aoun ha discusso la questione con il primo ministro Najib Mikati  e ha chiesto al comando dell’esercito di tenerlo aggiornato sull’impianto, che è gestito dalla società energetica greca Energean. Ha anche preso atto dei colloqui in corso mediati dagli Stati Uniti volti a risolvere la disputa sui confini marittimi tra Libano e Israele. Sottolineando che i negoziati per delimitare i confini sono ancora in corso. Mentre per Israele, non vi è alcuna violazione. Perchè ritiene che il giacimento di gas rientri nelle sue “acque economiche” nel Mediterraneo.


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L’area contesa

La presidenza libanese afferma che il suo confine taglia il mare con un angolo più a sud e la rivendicazione di Israele si estende più a nord. Creando così un triangolo di acque contese. Difatti l’anno scorso Beirut ha ampliato la sua pretesa di circa 1.430 chilometri quadrati, allargando l’area oggetto di contesa con Israele. L’area aggiuntiva si estende in parte del giacimento di gas di Karish che Israele ha assegnato a Energean, che avrebbe dovuto iniziare a pompare gas al mercato interno israeliano lo scorso anno. Karish, in ebraico squalo, contiene circa 1,4 trilioni di metri cubi di gas. Tuttavia Israele ha più leva militare ed economica da esplorare per il gas, mentre l’esercito libanese non può competere. Tra l’altro non sarebbe facile per Beirut assicurarsi la partecipazione degli investitori internazionali. Il Libano ha un disperato bisogno del reddito potenziale perchè si trova nel mezzo di una catastrofica crisi economica dal 2019.

Gli avvertimenti di Hezbollah per Israele

Il ministro degli Esteri libanese ha risposto positivamente a febbraio alle proposte del negoziatore statunitense Amos Hochstein sulla risoluzione della controversia sui confini marittimi con Israele. Tuttavia la politica libanese è dominata dal gruppo militante Hezbollah. E il mese scorso il suo leader Hassan Nasrallah ha espresso una feroce opposizione ai colloqui mediati dagli Stati Uniti, sembrando contraddire i rapporti precedenti. Mettendo, tra l’altro, in guardia Israele contro le trivellazioni in quell’area contesa. Fino a quando la questione del confine non sarà risolta. Sostenendo che il gruppo avrebbe agito in tal caso. Il Libano ospita il gruppo Hezbollah pesantemente armato e sostenuto dall’Iran, che ha combattuto numerose guerre con Israele. Israele e Libano non hanno relazioni diplomatiche e sono tecnicamente in stato di guerra.

Diletta Fileni
Diletta Fileni
Blogger e redattrice per il Periodico Daily guardo alla scrittura come esercizio di riflessione e di responsabilità, uniti a un impegno per invitare alla conoscenza. Laureata in Economia e Commercio.

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