venerdì, Maggio 24, 2024

Sudan: scontri tra esercito e paramilitari

Scontri a Khartum, in Sudan, tra esercito e paramilitare RSF, sullo sfondo della rivalità che va avanti da settimane tra i due generali dietro il colpo di Stato del 2021. Combattimenti ed esplosioni in varie parti della capitale sudanese. L’RSF afferma di aver preso il controllo del palazzo presidenziale.

Scontri tra esercito e paramilitari in Sudan

Duri scontri a fuoco nella capitale del Sudan Khartoum e in altri punti nevralgici del Paese tra l’esercito e i paramilitari delle Forze di sostegno rapido (RSF) del generale Mohamed Hamdane Daglo, uomo molto vicino alla Russia e appoggiato dal gruppo Wagner. Secondo quanto riferito, spari ed esplosoni hanno auto luogo nelle vicinanze del quartier generale dell’esercito sudanese, del ministero della difesa e dell’aeroporto di Khartoum. Le forze paramilitari hanno affermato di aver preso il controllo dell’aeroporto internazionale di Khartoum. L’RSF ha riferito in un comunicato non solo di essere riuscita a prendere il controllo dell’aeroporto, ma anche della base militare di Merowe nel nord del Paese. In precedenza, l’RSF ha affermato che l’esercito aveva circondato una delle sue basi e aperto il fuoco con armi pesanti. I paramilitari sudanesi affermano di aver preso anche il controllo del palazzo presidenziale di Khartoum.

Le tensioni derivano da un disaccordo su come RSF dovrebbe essere integrato nell’esercito. Da settimane si sono intensificate le rivalità tra i due generali dietro il colpo di Stato del 2021. In una dichiarazione dell’esercito sudanese, i militari hanno dichiarato le RSF una “forza ribelle”, descrivendo le affermazioni dei paramilitari come “bugie”. La rivalità esercito-RSF risale al governo del presidente autocratico Omar al-Bashir, estromesso nel 2019. Sotto l’ex presidente, la forza paramilitare è nata da ex gruppi armati noti come Janjaweed, che hanno condotto un giro di vite nella regione sudanese del Darfur durante i decenni di conflitto.

Secondo gli analisti, militari e le RSF sono sempre stati ai ferri corti a causa delle visioni divergenti sul consolidamento del potere. Gli analisti affermano che la nuova escalation in Sudan è una lotta per il potere e il controllo. Inoltre, sempre secondo gli analisti, RSF avrebbe dato il via ad un’escalation per ottenere delle concessioni da parte delle forze pro-democrazia.


Leggi anche: Colpo di Stato in Sudan: la reazione della Russia

Sudan: continuano le proteste contro il golpe

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