Spycam e pedofilia. Un caso a Rimini

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Un sessantunenne della provincia vicentina è stato fermato e denunciato a Rimini su segnalazione di alcuni bagnanti che avevano deciso di passare la giornata nella zona del bagno 1, insospettiti da alcuni suoi atteggiamenti dopo essere stato scoperto verso l’ora di pranzo a scattare foto a minori con una spycam (tenuta a penzoloni su un fianco e cercata di camuffare come strumento utile per una chiamata che avrebbe fatto finta di intrattenere), rischiando così il linciaggio da parte dei presenti.

La situazione è stata risolta grazie al pronto intervento della Capitaneria di Porto che ha cercato di riportare la situazione ad un’apparente calma, chiamando la polizia e denunciando per molestie l’uomo per poter far procedere le indagini.

Più di 220 le foto di bambine tra i 5 e 10 anni presenti sulla spycam, riprese in attività sulla spiaggia o in acqua, scattate senza la volontà e la richiesta dei rispettivi genitori, scoperte dalle forze dell’ordine dopo aver accompagnato il sospettato negli uffici di Corso d’Augusto.

Oltre ad un’analisi della tecnologia in possesso dell’uomo sessantunenne, la polizia ha deciso di proseguire le indagini perquisendo anche la stanza d’albergo nella quale l’uomo era ospite, che però si è chiusa con esito negativo.

Si é poi scoperto che il vicentino era già conosciuto dalle forze dell’ordine venete, ed in particolare dalla Polizia delle Telecomunicazioni di Venezia, si una segnalazione proveniente dalla Bielorussia, dove il nome dell’uomo era entrato nella lista di quello degli utenti abituali di siti pedopornografici.

Un incubo, quello di vedere i propri figli e figlir vittime di atti di pedofilia, che sembra essere diventato purtroppo realtà e ha stravolto molte famiglie inconsapevoli in una tranquilla giornata di mare in Riviera Romagnola. La pedofilia purtroppo nel nostro paese é un fenomeno che persiste. L’ISTAT fornendo gli ultimi dati disponibili, quelli del 2016, ha mostrato che nel 2016 le denunce per atti sessuali con minorenni sono state 505, quelle per corruzione di minorenne 148 e quelle per pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico 614. Le indagini spesso sono lunghe proprio per la delicatezza dell’argomento, ma anche dell’accusa che se infondata porterebbe ad ogni modo grossi problemi di reputazione per indagato

In questo caso la colpevolezza dell’uomo, per ora ancora solo indagato, verrà confermata o meno dalle indagini che sono già iniziate. L’unica azione possibile immediata al momento è stata il foglio di via firmato dal Questore valido per la città di Rimini

 

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