La Fiorentina di Mister Pioli dopo la sosta ospita l’Udinese di Gigi Del Neri: nessuna sorpresa nelle due formazioni, con l’unica novità Barak al posto di Halfredsson tra i friulani.
Entrambe le squadre pagano un avvio di campionato non edificante: 7 punti per i viola, 6 per i bianconeri.

La Fiorentina cerca di fare la partita, ma nelle prime fasi il gioco è piuttosto bloccato sul lato destro dell’attacco: il ritmo rimane basso, senza alcuna occasione degna di nota.
Al 21’ l’Udinese chiede un rigore per tocco di braccio di Thereau in area, il direttore di gara lascia correre. 2 minuti più tardi, Astori segna, ma è in fuorigioco: l’episodio sembra svegliare la Fiorentina, che al 25’ colpisce un palo con Thereau. Cresce molto la prestazione dei viola con il passare dei minuti, e al 28’ c’è il gol del vantaggio: rimpallo che libera Thereau a centro area per una battuta comoda comoda dell’ex della gara. Una Fiorentina scatenata colpisce ancora un palo con Simeone che calcia forte in diagonale di destro e trova il legno a impedirgli il raddoppio.

Primo tempo che si chiude sull’1-0 per i padroni di casa: prestazione decisa dei viola, con gli ospiti che stanno a guardare incapaci di proporre azioni offensive.

L’Udinese rientra in campo più motivata, e ci prova con Jankto che vede Sportiello fuori dai pali e prova a sorprenderlo dalla lunga distanza. Al 57’ è però la Fiorentina a raddoppiare con il solito Therau, veloce ad avventarsi sulla respinta centrale di Bizzarri e ribadire in rete con un tap-in vincente.
Al 72’ i bianconeri riaprono la partita con Samir: punizione di De Paul rimpallata, il giocatore bianconero effettua un traversone su cui Astori – già in marcatura – e Simeone non arrivano. Il numero 3 batte quindi Sportiello senza alcun disturbo da parte dei giocatori viola.
I friulani ci credono, e si buttano in avanti alla ricerca della rete del pareggio con Fofanà e Jankto. I viola resistono, e conquistano una vittoria sofferta, in particolar modo nel finale.
Grande protagonista del match l’ex Therau, che colpisce la sua vecchia squadra con una doppietta micidiale.

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