Salvini: green pass si, ma anche no. Confusione?

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La discussione rimane accesa su tutti i fronti politici riguardo il green pass. Green pass si, green pass no, green pass solo per alcuni eventi, il green pass è una cazz… pazzesca… Le dichiarazioni arrivano da tutti i fronti ma oggi in casa Lega Nord sembra ci sia una leggera confusione.

Green pass si, ma solo per alcuni eventi. Ma perché poi chiedono di abolirlo?

Le parole di Salvini in un primo momento sembrano chiare: “per andare a San Siro, con 50 mila, o a concerti da 40 mila ha senso, ma sui treni pendolari no, per mangiare la pizza no. Mettiamo in sicurezza genitori e nonni senza punire nipoti e figli”. Posizione più che legittima. Ma poi continua: “Usiamo il modello tedesco, niente Pass, ma buon senso, educazione, regole”. E l’articolo potrebbe già finire qui in uno Stato con forze politiche più lucide. Ma non è il nostro caso e infatti la conclusione arriva chiara e netta: il vaccino per i giovani non serve e il green pass è una cazz… pazzesca. E’ incredibile come in una singola dichiarazione si provi a compiacere tutti i fronti. I favorevoli al vaccino, i dubbiosi, gli europeisti che sognano la Germania, i tifosi e gli appassionati di musica. Salvini è ben noto dal 2019 quale sia la sua posizione sui vaccini, ancora da quando si discuteva sugli obblighi vaccinali per le ammissioni nelle scuole. E infatti tutt’ora fa parte di chi non ha ancora ricevuto il vaccino per la protezione dal Covid. Prima della partenza disse che avrebbe fatto il vaccino quando sarebbe arrivato il suo turno. Dev’essere molto giovane e non ce ne siamo accorti.

Le norme tedesche e italiane

Vale la pena fare un’attimo chiarezza anche sul green pass tedesco che esiste eccome e il quello italiano. Innanzi tutto bisogna ricordare che il pass non è l’equivalente di un obbligo vaccinale. Si ottiene con la conclusione del ciclo vaccinale, in successione alla guarigione da Covid-19 mediante un tampone negativo dopo almeno un tampone positivo e infine, ma per un tempo molto più breve (48H), dopo aver eseguito un tampone con esito negativo. Il green pass tedesco all’incirca funziona nella stessa maniera e forse al momento le restrizioni sono più rigide che in Italia. Comunque le notizie che arrivano dalla Germania ad oggi sono chiare: il pass serve per entrare e uscire dalla nazione, la discussione si è focalizzata solo sull’obbligatorietà per bar e ristoranti come ha deciso la Francia. Al momento la Germania sta valutando come convincere il maggior numero di cittadini a vaccinarsi, anche se al momento l’affluenza rimane alta. C’è chi pensa a un premio economico, c’è chi pensa a una lotteria come negli USA, c’è chi propone di rendere i tamponi a pagamento ma nessuno vuole valutare l’obbligatorietà della vaccinazione e tantomeno restrizioni più rigide come in Francia. In Italia dobbiamo aspettare ancora qualche giorno per sapere cosa ci aspetterà. Ma nel frattempo vale la pena ricordare che la Lega è una forza politica al governo e non all’opposizione.


Il Green Pass è pronto per entrare in scena