Rissa aumenta la pena potenziato anche il daspo urbano

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Dopo la rissa di Colleferro dove perse la vita il giovane Willy Monteiro Duarte, per difendere un amico, il legislatore è intervenuto aumentando le pene per il reato di rissa, ha ampliato il daspo urbano, le misure del divieto di ingresso nei locali pubblici e nei pubblici esercizi.

Quali sono le modifiche dell’art.588 codice penale ai sensi dell’art.10 del Decreto legge n°130 del 2020?

Oggi chi partecipa ad una rissa è punito con la multa fino a 2000 euro, prima era prevista una pena pecuniaria di soli 309 euro. Anche la pena detentiva cambia, il secondo comma viene modificato. Nel caso in cui qualcuno venisse ferito o morisse in seguito ad una rissa, è prevista una pena della reclusione da 6 mesi a 6 anni. In precedenza era prevista la reclusione da un minimo di 3 mesi fino ad un massimo edittale di 5 anni. La novità più importante, riguarda l’applicazione dell’aggravante del comma 2 dell’art.588 c.p. che viene da ora in poi applicata a tutti partecipanti indifferentemente. Questo comporta che dopo una rissa, chiunque subisce una ferita, lesione personale, oppure perde la vita, non ci sarà nessun distinguo tra i partecipanti, dal ruolo attivo o passivo del reato. L’aggravante sarà considerata a carico di tutti i partecipanti alla rissa.

Dopo la modifica del reato di rissa irrobustito il daspo urbano

Con il decreto sicurezza, si voluto rafforzare il daspo urbano. Il questore potrà applicare il daspo, anche nei confronti di tutte quelle persone che hanno una o più denuncie. Il daspo potrà  essere applicato anche nei confronti di una persona che ha ricevuto una condanna non definitiva. La pena della reclusione è da 6 mesi a 2 anni e la multa da 8.000  a 20.000 euro. Il questore dopo aver valutato gli elementi forniti dalla polizia e dall’autorità giudiziaria potrà applicare il daspo per ragioni di sicurezza. Il divieto di ingresso agli stessi locali, quelli indicati nel provvedimento, come pure il divieto assoluto di avvicinarsi o di stazionamento nelle vicinanze del locale.


Colleferro (Roma) – Willy vittima di una spedizione punitiva: ucciso a calci e pugni…


L’art.11 del Decreto, intende per esercizi pubblici, quelli di ristorazione, di somministrazione di qualsiasi tipo di bevande, gelaterie, bar ed esercizi simili. Sale da ballo, da gioco, bingo, locali notturni e perfino stabilimenti balneari. Da ora in poi, il potere del questore è molto ampliato, attraverso queste misure potrà maggiormente essere garantita la sicurezza nel luoghi e locali pubblici, il questore avrà la possibilità di intervenire anche sulla base del solo sospetto, non solo in presenza di elementi oggettivi nei confronti della persona ritenuta pericolosa.