Rincari del gas: il quadro della situazione secondo Confindustria

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Si sta parlando sempre più spesso, negli ultimi tempi, di rincari energetici, i quali stanno pesando in maniera importante su famiglie e imprese.

Il consumatore deve imparare ad essere più “razionale”

Questo problema è effettivamente molto concreto e vi sono dei dati autorevoli che ne confermano la sussistenza, ancor prima di entrare nel dettaglio, tuttavia, è utile sottolineare che anche il consumatore deve sapersi responsabilizzare, indirizzandosi verso le proposte più vantaggiose.

Anche l’approvvigionamento di gas, infatti, rientra nell’ambito del libero mercato, ciò significa che gli italiani possono valutare le proposte economiche di vari operatori scegliendo quelle che reputano più convenienti, anche in relazione a quelle che sono le proprie caratteristiche.

Il web, peraltro, consente di individuare le migliori proposte in maniera assai agevole: portali specializzati in comparazione come salvaconto.it, consentono di scoprire con un solo click qual è la miglior offerta luce e gas per la propria utenza.

Confrontare, analizzare, e se necessario anche cambiare operatore sono dunque azioni che dovrebbero sempre contraddistinguere il consumatore scrupoloso, per contro però va detto anche che, come si accennava, i rincari stanno iniziando a pesare in maniera importante a livello generale.

Prezzi del gas: le poco incoraggianti statistiche di Confindustria

Dei dati assolutamente autorevoli su tale riguardo provengono da Confindustria, che sul proprio sito Internet ufficiale, nella sezione “centro studi”, rende note alcune statistiche.

Il prezzo del gas naturale si è rivelato piuttosto stabile fino a maggio 2020, mese dal quale, purtroppo, la crescita dei prezzi è stata pressoché costante.

La situazione è divenuta davvero allarmante negli ultimi tempi, dal momento che negli ultimi mesi, rileva Confindustria, il rincaro ha addirittura toccato quota +423%.

Lo spiacevole fenomeno, peraltro, ha avuto una sorta di effetto spillover nei confronti del petrolio: anch’esso infatti è stato protagonista di un forte rincaro a partire dal mese di maggio 2020.

Sebbene la crescita dei prezzi, in questo caso, sia stata meno uniforme rispetto a quella del gas naturale, è stata comunque molto cospicua.

Le ragioni alla base di questo spiacevole trend

Ma a cosa sono dovuti questi rincari così marcati? Perché il gas sta continuando a divenire sempre più caro?

Secondo Confindustria, alla base di questo fenomeno vi sarebbero diverse ragioni, la prima della quale è di natura geo-politica: il conflitto tra Russia ed Ucraina, infatti, è stato deleterio per il settore, facendo crescere di molto i prezzi al consumo.

Oltre a questo, tuttavia, bisogna considerare anche un’effettiva scarsità della materia prima in Europa, le scorte infatti sono ai minimi storici e per tale ragione molti Paesi, tra cui l’Italia, si interrogano circa nuove opportunità per approvvigionarsi di gas da mettere a disposizione della popolazione.

Quanto detto, ovviamente, si traduce in bollette molto più “pesanti”, le quali gravano sulle famiglie, certamente, ma anche sulle aziende, che non di rado per poter mantenere su livelli sufficienti i loro margini di profitto sono costrette a rivedere a rialzo i loro prezzi, scatenando così dei veri e propri circoli viziosi a danno del consumatore.